Reggina a testa bassa, Vicenza in scioltezza. Altro che onorare il campionato...

27.05.2012 01:00 di  Danilo Mancuso   vedi letture
Reggina a testa bassa, Vicenza in scioltezza. Altro che onorare il campionato...
TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Luigi Gasia/TuttoNocerina.com

“Foti, anche quest’anno un bel progetto. Il risultato? Un Granillo deserto”. Le testuali parole dello striscione esposto in curva Sud. I pochi tifosi accorsi all’impianto di viale Galileo Galilei per l’ultimo impegno stagionale esprimono così il proprio disappunto. Un campanello d’allarme. La Reggina “ammirata” questa sera non fa che confermare la regola. D’accordo, la differenza di motivazioni è netta. Ma gli amaranto non fanno nulla per non farlo notare, chiudendo nel peggiore dei modi la stagione, a dispetto dei proclami di onorare il campionato. Sul velluto il Vicenza, che rifila tre schiaffi ai padroni di casa, accedendo così ai playout: la salvezza per i veneti passerà dal doppio confronto con l’Empoli. Inutile evidenziare ancora il clima surreale della serata, con gli spalti semideserti. L’epilogo indecoroso di una stagione anonima – con gli amaranto che chiudono al decimo posto – non meritava, francamente, platee più gremite.

La Reggina non dà nemmeno l’illusione di poter dare del filo da torcere agli avversari, che bucano la fragile difesa amaranto dopo appena 3’. Paolucci non perdona, freddando Zandrini con un tiro preciso dentro l’area. Appena accennata la reazione, con una spizzata di Melara su corner, Pinsoglio non si fa sorprendere. Mentre solo il palo impedisce al Vicenza di trovare a stretto gira di posta il raddoppio con la botta di Soligo. In difficoltà Zandrini sui tentativi di Botta e Paolucci e Maiorino. Il Vicenza trova comunque il gol in chiusura di primo tempo (42’): Paolucci sfrutta infatti un’altra frittata della difesa amaranto (con Emerson che scivola), entra in area e non lascia scampo a Zandrini.

Se nel primo tempo i rimi sono bassi, la ripresa è a dir poco soporifera. Breda inserisce subito il giovane difensore Di Lorenzo (che aveva già debuttato nell’ultima gara della scorsa stagione contro il Sassuolo), gli fa posto Emerson. Il Vicenza, comunque, non ha difficoltà a trovare il tris che archivia la pratica (57’): a timbrare il cartellino questa volta è Maiorino che, su assist di Pinardi, con un diagonale non certo irresistibile da posizione defilata riesce a beffare Zandrini. La Reggina subisce così il gol numero 59 in campionato. Breda a questo punto concede la passerella ai giovani brasiliani Maicon e Louzada, che prendono il posto di Melara e Ceravolo, quando la gara non ha più nulla da raccontare.

Il volto amareggiato di Breda in sala stampa è l’emblema della serata e della stagione. «In questo momento mi dispiace solo per come è finita, il resto non mi importa», dichiara rabbuiato il tecnico, che non poteva immaginare epilogo peggiore per la sua avventura in amaranto.