PLASMATI FA VOLARE IL VARESE E TARPA LE AMBIZIONI DELLA REGGINA

24.03.2012 18:59 di  Danilo Mancuso   vedi letture
PLASMATI FA VOLARE IL VARESE E TARPA LE AMBIZIONI DELLA REGGINA
TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Federico De Luca

Ci risiamo. La puntualità della Reggina è disarmante. Puntualmente concede gol banali agli avversari, puntualmente “dà buca” nelle sfide che contano di più. E se la vittoria col Livorno rischiava di riaccendere le speranze, puntualmente la squadra amaranto disillude tutti. Dopotutto, è una questione di coerenza. Perché di fronte a squadre meglio organizzate e attrezzate, quale ha dimostrato oggi di essere il Varese, è coerente che la Reggina abbia la peggio. La squadra di Maran è stata cinica nello sfruttare con Plasmati la doppia amnesia difensiva degli amaranto. Quella di Gregucci ha invece confermato la propria fragilità dietro, mentre si è rivelata anche involuta davanti.

L’attacco infatti non è riuscito a incidere nonostante la presenza contemporanea di tre attaccanti, quali Ragusa, Alessio Viola e Ceravolo. In realtà, l’unica punta in campo è Viola jr, perché gli altri due partono da esterni di centrocampo del nuovo 4-5-1 proposto da Gregucci, costretto a rinunciare all’ultimo momento anche a Rizzo: al posto del messinese, come vertice basso in mediana, gioca quindi Castiglia, con Armellino e Barillà ai suoi lati.

Non parte male la Reggina, che tuttavia non sfrutta le chance che scaturiscono da qualche errore di impostazione del Varese nella prima fase del match. Dopo 4’ Ragusa cerca di pungere nell’area avversaria, ma i difensori biancorossi sporcano il suo tiro che termina tra le braccia di Bressan. Appena un giro di lancette dopo ci prova Ceravolo, che dalla sinistra rientra sul destro ma non inquadra lo specchio. Mentre la terza opportunità capita sui piedi di Alessio Viola, troppo citofonato il suo tiro dal limite per impensierire Bressan. Cinico e spietato invece il Varese, che al minuto 7 colpisce: sugli sviluppi di un corner, Kurtic dalla destra scodella al centro; e se i difensori non marcano e il portiere rimane inchiodato sulla linea, per Plasmati è un gioco da ragazzi portare in vantaggio il Varese. E appena 10’ dopo si ha davvero l’impressione di assistere a un replay, che però vale il raddoppio per i varesini. Questa volta è Cacciatore ad andare al cross, mentre Angella abbozza una marcatura su Plasmati, che con le buone e con le cattive si libera per la seconda inzuccata vincente.

Letale l’uno-due del Varese per una Reggina che dovrebbe reagire, ma si ritrova con le polveri bagnate. Solo al 19’ la squadra di Gregucci rischia di riaprire il match, con una punizione di Emerson che si infrange sulla traversa, Armellino prova a sfruttare il tapin di testa ma Bressan gli nega il secondo gol in amaranto.

Nella ripresa, nonostante non sia al meglio, Gregucci getta nella mischia Bonazzoli (dopo un mese di inattività) al posto di Ceravolo nel tentativo di migliorare le sorti del match. Ma il Varese, nonostante la perdita di un uomo chiave come Kurtic (rilevato da Damonte) nel corso del primo tempo, gestisce agevolmente il match, mettendo in campo la propria quadratura. Anche D’Alessandro dà forfait, e viene sostituito da Colombo, mentre Maran richiama in panchina Rivas inserendo Nadarevic. Ma al di là del valzer dei cambi, di azioni degne di nota se ne vedono poche. Bisogna aspettare il 57’ perché la Reggina si renda pericolosa nell’area avversaria, con Bonazzoli che non riesce a girare in rete un suggerimento di Ragusa. Non fa meglio Granoche, che di testa manda a lato un traversone su punizione di Zecchin. Questa volta nemmeno, Montiel, entrato al posto di Castiglia, riesce a dare una svolta alla gara. Mentre Bonazzoli al 76’ e dieci minuti dopo non sfrutta due buone chance di testa. Colpisce invece Granoche, il quale, approfittando di una respinta difettosa di Zandrini su tiro di Nadarevic, insacca in rete da due passi, ma l’arbitro non convalida per offside.

La Reggina si ritrova così al nono posto, scavalcata da Samp e Brescia (prossimo avversario). Mentre il Varese va a +6, superando anche il Padova, ora sesto ma con una partita in meno, e comunque a +4 dagli amaranto