LIVORNO-REGGINA - La presentazione della gara: i calabresi a caccia del colpo

07.03.2013 19:05 di  Giovanni Cimino   vedi letture
LIVORNO-REGGINA - La presentazione della gara: i calabresi a caccia del colpo
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© foto di Tommaso Sabino/TuttoLegaPro.com

In molti l'hanno definita già sfida impossibile o gara dal "prima non prenderle". La Reggina affronta un Livorno con il vento in poppa, lanciatissima, forse a sorpresa, verso la massima serie, e sabato dovrà cercare necessariamente quei punti importanti a mettere pressione alle formazioni che la precedono in classifica.

E' pur sempre una gara da tre punti, ma per entrambe decisamente pesanti, se conquistati. Per la Reggina, la trasferta livornese non è solo dedicata alla degustazione del cacciucco, ma è da sempre ostica, quasi tabù. Basti pensare che in 22 confronti, gli amaranto calabresi si sono imposti solo 4 volte e l'ultima vittoria, che risale allo scorso ottobre, ha interrotto un tabù lungo 40 anni. Insomma, per tanti motivi, sabato a Livorno gli uomini di Dionigi dovranno sudare le proverbiali sette camicie per strappare l'impresa. 

 

PERIODI A CONFRONTO:

Questo è, strano a dirsi, il periodo di minor rendimento per il Livorno. Si, perché nelle ultime cinque sono arrivate tre sconfitte, di cui due all'Ardenza, tante quante ne erano arrivate nelle precedenti 24. In casa, il Livorno ha perso ben 4 gare e fa riflettere la difficoltà della squadra, di avere ragione anche di chi prova a fare le barricate per uscire indenni.

A differenza della Reggina, che nelle ultime sette gare ha pareggiato cinque volte, il Livorno difficilmente conosce mezze misure, sopratutto davanti al pubblico amico, dove ha pareggiato solo due volte.

La Reggina, dunque, affronterà una squadra che la seconda peggiore difesa casalinga (23 reti al passivo), ma che in compenso vanta il miglior attacco interno, 30 reti messe a segno. 

 

SFIDA ALL'ATTACCO LABRONICO:

Indubbiamente, il tema della gara sarà la sfida tra i due reparti d'attacco. Se la Reggina potrebbe optare per il "2-1", con due trequartisti dietro all'unica punta, il Livorno potrebbe tornare con le due punte di ruolo, non sempre utilizzate da Nicola, visto l'impiego di Siligardi accanto a Paulinho, piuttosto che l'utilizzo di Dionisi. L'assenza del trequartista scuola Inter e quella contemporanea di Luca Belingheri, out per squalifica, costringerà il tecnico labronico a rivedere qualcosa nell'undici di partenza. Ad ogni modo, la Reggina è ben consapevole di dover limitare i rifornimenti per i due centravanti, che possono fare la differenza in qualsiasi momento (la partita dell'andata è indicativa).

Come non è capitato nelle ultime sfide, i calabresi dovranno cercare di rifornire con continuità Di Michele e la prima punta che giocherà, senza costringerli a fare un lavoro, quello di indietreggiare per procurarsi palloni giocabili, che in fin dei conti li rende improduttivi. E' pur vero che i limiti della Reggina in questo senso, sono ben chiari. 

 

DIFESE, CHI SBAGLIA DI MENO?

La difesa della Reggina non ha complessivamente disputato un campionato malvagio, ma nelle ultime giornate ha palesato qualche incertezza. Il Livorno, come già detto, non ha un reparto immacolato da errori e svarioni e in questo senso, i calabresi devono essere capaci di pungere e fare male. Nicola sta utilizzando da qualche settimana la difesa a tre, con Emerson perno centrale. Il brasiliano, ammirato a Reggio la scorsa stagione, è apparso un calciatore capace di impostare benissimo l'azione e pericoloso sui piazzati, ma non sempre impeccabile in marcatura o a comandare la retroguardia. Magari, visto che il Livorno per tutto il girone d'andata ha giocato a quattro dietro, i meccanismi non sono ancora collaudati e Di Michele e soci potrebbero approfittarne. 

Saranno importanti gli esterni, vale a dire Salviato e Gemiti da un lato e Antonazzo e Rizzato dall'altro: la loro capacità di fare la doppia fase con buon costrutto, diverrà caratteristica essenziale per portare a casa il risultato. 

 

CENTROCAMPI MUSCOLARI?

Davide Nicola può effettivamente godere di un centrocampo molto ben assortito. Il tecnico labronico ha Gentsoglou, Duncan, Luci, ma anche Schiattarella, insomma un reparto ben assortito. A Dionigi mancherà invece anche Colucci e in questo senso sarà un'assenza pesante. Il Livorno potrebbe schierarsi con il 3-5-2 e in mezzo ci sarà spazio per il greco già alla Samp e per il ghanese di proprietà dell'Inter, elemento dal sicuro avvenire. La Reggina la dovrà mettere sui muscoli, senza lasciare l'opportunità di ragionare. Bloccare il palleggio avversario, l'obiettivo principale dei calabresi. 

 

OBIETTIVI AMARANTO:

Pur consapevole della superiorità tecnica della rosa livornese, l'ambiente amaranto vuole vedere una squadra che ci prova, non solo dopo aver preso lo schiaffo o dopo aver subito lo svantaggio. Bisogna iniziare ad aumentare una media-punti, che se confermata sino a fine campionato, potrebbe causare gravi problemi per la permanenza. Quale migliore occasione per invertire la rotta, proprio in una gara dove nessuno si aspetta nulla dalla Reggina? Le due vittorie esterne (oramai quasi tre mesi fa, a Grosseto), non possono rimanere ancora "orfane" a lungo.