LANCIANO-REGGINA - La presentazione della gara: attacchi sugli scudi

22.02.2013 15:05 di  Giovanni Cimino   vedi letture
LANCIANO-REGGINA - La presentazione della gara: attacchi sugli scudi
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© foto di Luigi Putignano/TuttoLegaPro.com

Quella di Lanciano di domani pomeriggio, potrebbe essere per la Reggina la gara della svolta, della verità, la classica sfida da "sei" punti in palio. Forse si abusa troppo del termine "decisivo", ma non potrebbe essere altrimenti per una squadra, quella allenata da Davide Dionigi, che non può perdere di vista l'obiettivo salvezza e non deve dare strada libera ad un Lanciano che all'andata espugnò il Granillo, conquistando la prima vittoria in trasferta della sua storia in serie B.

CALCIO BRUTTO O CALCIO D'ATTACCO?

In fondo, la sottile, impercettibile, ma essenziale, differenza tra un calcio propositivo e uno che si basa sul contenimento degli avversari, è l'essenza stessa dei discorsi che si fanno tra puristi e pragmatici, con questi ultimi che puntano quasi esclusivamente al risultato.

Siccome lo scopo del gioco del calcio è segnare, mister Dionigi è ben conscio di voler partire con un atteggiamento di basso profilo, per poi provare a pescare in fallo una squadra tra le più in forma del campionato cadetto. Almeno questo ha fatto capire nella conferenza stampa di ieri.

All'andata abbiamo ammirato che squadra è il Lanciano. La Reggina, a dispetto di quanto dichiarato da Dionigi stesso, giocò una partitaccia, che magari non meritava del tutto di perdere, ma ha in fondo reso giustizia ai meriti di un Lanciano, che colpì con un missile di "Roberto Carlos" Mammarella. Carmine Gautieri (chi è capace di portare in B una realtà come Lanciano e tiene testa a molte big del campionato, siamo sicuri, ha una bella carriera davanti a sè), è fedele al suo 4-3-3 che ricorda molto la versione zemaniana, ma che nei fatti è un'alternativa più accorta e meno sbilanciata alla ricerca del gol a tutti i costi. La squadra frentana sta raccogliendo i frutti proprio in questa fase della stagione, dove è la squadra migliore, in termini di rendimento, delle ultime sei giornate, con ben 14 punti conquistati (ultimo ko risale al 22 dicembre in casa del Sassuolo).

SFIDA TRA ATTACCHI:

Di certo, quella di domani, metterà di fronte due attacchi che sono comunque due punti di forza di entrambe. Di fronte alla coppia Di Michele-Comi, ci sarà un reparto, quello rossonero, ben assortito e con diverse alternative. Piccolo-Plasmati-Turchi, con l'alternativa Falcinelli, rappresentano un trio ben assortito e capace di fare la differenza nelle ultime giornate. Piccolo è un attaccante esterno, capace di segnare tre reti nelle sue prime quattro con la formazione abruzzese. Plasmati è ben conosciuto, un giocatore che avrebbe potuto avere una carriera in serie A: prima punta, potente fisicamente e con un discreto numero di gol nelle proprie corde (e con la Reggina già tra i propri scalpi, ndr). Non chiamatelo raccomandato, Juan Manuel Turchi, il "first man", compagno della presidentessa Valentina Maio, è un'istituzione per Lanciano: capitano della squadra, da cinque stagioni indossa il rossonero. 

OCCHIO AL FATTORE BIONDI:

Il Lanciano, in avvio di stagione, ha avuto la grana legata all'impianto di casa. Le prime cinque gare interne, sono state giocate all'Adriatico di Pescara. Il rendimento ne ha risentito parecchio, viste le 0 vittorie e gli appena 4 punti conquistati. 

Dopo il passo falso nella gara d'esordio al Biondi, datata 20 ottobre (Lanciano-Empoli 0-3) e eccettuata la pessima gara contro il Bari (persa anch'essa 0-3 il  17 novembre), i rossoneri non hanno più perso davanti al pubblico amico, vincendo tre gare (Novara, Padova e Cittadella) e fermando sul pari Cesena e Spezia. E' pur vero che la squadra prendi troppi gol al Biondi, sette nelle ultime cinque gare, ma sempre nelle gare della serie positiva casalinga, ne ha segnati 10.

PUNTI DEBOLI:

Dunque, da una prima analisi, la difesa frentana è forse il punto debole della squadra di Gautieri. Trentasei reti subite non è un rendimento malvagio, se si considera che altre sono più perforate, ma è chiaro che il gol subito ci può scappare sempre: appena 4 le gare terminate senza marcature al passivo, una di queste a Reggio Calabria e solo 1 in casa, quella contro il Novara. Insomma, qualche problemino, lì in mezzo, c'è: toccherà a Di Michele e soci metterlo alla luce.