La Reggina fa fatica: urgono rinforzi

I risultati in amichevole destano preoccupazione, alla squadra servono dei rinforzi altrimenti si rischia un altro anno da incubo.
09.08.2013 08:29 di  Antonio Paviglianiti  Twitter:    vedi letture
La Reggina fa fatica: urgono rinforzi
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© foto di Federico De Luca

Gambe imballate e schemi d'affinare possono essere una scusante, ma non basta. I dati sono preoccupanti: la Reggina non sa segnare. Durante le partite amichevoli di questo ritiro, tra San Giovanni in Fiore e Fabriano, non si è mai incontrata una compagine di "categoria" per poter testare veramente la squadra dello Stretto. In partite in cui si poteva vincere con divari maggiori, gli amaranto, addirittura, sono riusciti a impattare per 0-0 o vincere con il minimo scarto.

È calcio d'agosto, sicuramente, ma non possiamo restare tranquilli di fronte alla realtà dei fatti. Tra due giorni amaranto in campo per la prima, ufficiale, contro il Carpi in Tim Cup: la squadra ha bisogno ancora di diversi rinforzi, lo sanno bene Giacchetta e il presidente Foti, specie se l'obiettivo è quello di disputare un campionato importante e non "solo" entusiasmante.

La Reggina, in queste tre settimane, ha preso fisionomia non tanto negli interpreti (da qui al 2 settembre qualcosa cambierà, ndr.) quanto nel modulo: il tecnico Atzori vuole giocare con una cerniera di quattro centrocampisti, dunque un mediano e un regista (Colucci) più due mezzepunte.

Una di esse sarà Caballero già in coppa Italia: l'uruguaiano, però, è un'incognita vera e propria e non si sa come potrà "reagire" alle partite ufficiali di campionato. L'altra mezzapunta è Sbaffo, calciatore che si vedrà solo a partire da metà ottobre.

Fischnaller è l'unico che lascia ben sperare, sta iniziando a prendere confidenza con il gol, cosa che lo scorso anno non gli riusciva neanche in amichevole. Ma il solo Fisch non basta. L'assenza di Di Michele è pesante ma la sua presenza in ritiro a "fare gruppo" è sintomo che Atzori, nonostante sappia le difficoltà di un organico "precario", voglia provare ad amalgamare il gruppo emotivamente.

È arrivato Andrea Cocco, un buon acquisto per la categoria che già dalle prime battute ha rischiato di essere "importante" con un palo colpito. La sua condizione fisica, però, dalle notizie che ci giungono da Fabriano non è ottimale e potrebbe avere qualche giorno di ritardo rispetto ai compagni.

Non faccia, poi, meravigliare la casella "zero" ai gol subiti perché i test messi in atto, contro squadre Dilettantistiche, rischiano di essere fini a se stessi per la fase difensiva se non, quantomeno, migliorare l'intesa tra il pacchetto arretrato (Adejo-Ipsa-Lucioni) e il portiere, Baiocco.

Già, l'estremo difensore: la Reggina sembra intenzionata a cercarne uno "nuovo" o, perlomeno, negli ultimi giorni i movimenti di mercato hanno destato quest'impressione. Pretattica per fare fumo e nascondere i reali obiettivi o semplice realtà?

La speranza è che la società regali quei due, tre elementi che servono a questa formazione per poter essere davvero competitivi per gli obiettivi sbandierati ai quattro venti, altrimenti apprestiamoci a vivere un "Dionigi 2": allenatore non accontentato, allenatore che paga.