Attendiamo...
E' terminata la prima parte di ritiro precampionato per la Reggina di Gianluca Atzori. Una fase assolutamente interlocutoria in quanto la squadra che disputerà il campionato di serie B 2013-2014, è ad oggi un'incognita
Difficile dare o sbilanciarsi in giudizi, visto che la società non è riuscita ancora a reperire almeno quei calciatori che formeranno l'ossatura dell'undici titolare. A voler usare la pazienza e la comprensione per una situazione economica generale non idilliaca (sembrano le solite frasi fatte da interviste e conferenze, ma è così..), inevitabile affermare che bisogna aspettare la fine della sessione estiva del calciomercato e menate varie, a voler invece usare la logica diciamo invece che il lavoro di Atzori e del suo staff tecnico è decisamente in salita. Tra qualche settimana, il tecnico amaranto potrebbe essere costretto a ripartire da zero con il lavoro svolto negli ultimi quattordici giorni. Non è proprio una cosa simpatica per un allenatore...
I quattro acquisti fin qui registrati, non possono essere ancora sufficienti e soddisfacenti, non tanto per le qualità dei singoli, ma perché questa Reggina palesa ancora delle evidenti lacune dal punto di vista numerico, che alla vigilia di agosto e a 14 giorni circa dall'esordio ufficiale in Coppa Italia fanno storcere il naso a più di qualcuno.
Servono ancora, almeno due-tre centrocampisti, al massimo due con gli innesti di Sbaffo e Lagras, serve una prima punta ed eventualmente un trequartista se Atzori deciderà di variare il 3-5-2 con il 3-4-2-1 provato in ritiro. Il fatto che la società provi ad individuare un centrocampista che abbia nel proprio curriculum esperienze in serie A, fa capire che in mezzo bisogna innalzare il tasso tecnico e qualitativo. I vari Strasser, Casarini, ma anche Crimi e lo stesso Rigoni, sono gli uomini giusti per dare qualcosa di sostanzioso nella mediana.
Registriamo dunque, ad oggi, una parziale preoccupazione, fermo restando che non si tratta di giudizi definitivi.
Ultimo capitolo riservato alle dichiarazioni. C'è un certo balletto tra componenti societarie tra chi sostiene senza mezzi termini che "bisogna vincere" (il presidente Foti) e tra chi invece sostiene che bisogna disputare un campionato dignitoso senza mettere dei limiti (mister Atzori). I fatti dicono che la squadra non è di certo attrezzata per vincere alcunché ed è comunque corretto non illudere i tifosi con i proclami azzardati. Chiariamo:è bello avere ambizioni, ma per coltivarle servono i "dati di fatto", i calciatori che possono fare la differenza.
Attendiamo....
