Reggina, la conferenza di mister Torrisi alla vigilia del Gela: le polemiche, le scelte, il mercato e la Curva
Alfio Torrisi, tecnico della Reggina, ha parlato alla vigilia della gara casalinga contro il Gela, toccando numerosi temi:
"A qualcuno piace strumentalizzare quello che si dice, ognuno è libero di dire quello che vuole e poco mi importa. Ho solo detto che non potevamo andare ad Enna pensando alla costruzione dal basso e giocare da dietro, anche perché c'era un fondo di campo sul quale era difficile giocare. Quando cercavamo di calciatore, nel riscaldamento, il piede scendeva come sabbie mobili. Negli ultimi 15-20 metri non abbiamo offerto una buona manovra ed è vero, abbiamo solo rinunciato ad essere belli e puntare sulla concretezza, era fondamentale vincere. Abbiamo però avuto due tre occasioni importanti, con Ragusa, Lanzillotta e un'altra situazione con Palumbo".
Sottolinea il tecnico amaranto: "Io ho un mio pensiero sul giocare bene, l'estetica conta poco. Siamo in dovere e in obbligo, in base alla rosa a disposizione, a mostrare una manovra più rapida e pulita. Per me giocare bene significa difendere bene, aggredire bene l'avversario, ma anche la personalità di giocare da dietro e superare la pressione dell'avversario e questo ancora non lo abbiamo fatto bene. Dobbiamo attaccare gli spazi con una certa frequenze e ci dobbiamo lavorare, dobbiamo migliorare nell'attaccare l'area avversaria con ferocia. Se qualcuno si aspetta il calcio spettacolo, a me poco importa: l'unica cosa che conta è la vittoria. Le chiacchiere le lascio al bar, noi dobbiamo lavorare per raggiungere l'obiettivo".
Sulle mosse di mercato: "Noi abbiamo degli obiettivi di mercato nei ruoli e nelle caratteristiche, sappiamo che il mercato è chiuso, si può fare se dall'altra parte c'è una società ben disposta a cedere un calciatore e risolvere il contratto. Non ci sono società che si privano di calciatori che fanno bene, salvo che il calciatore o la società non sia contenta e comunque non a mercato formalmente chiuso. Noi abbiamo messo gli occhi su calciatori che sono protagonisti nelle altre squadre e stanno facendo un'ottima stagione. Fofana non è al 100%, quando lo sarà con la D non c'entra nulla, è un ragazzo giovane, di qualità, è stata una scelta intelligente andarlo a prendere prima di dicembre. Dobbiamo prendere giocatori idonei alla nostra causa, è capitato con Bevilacqua e Sartore. Sartore sta crescendo a livello fisico, ha qualità che a noi mancavano, Bevilacqua è il trequartista che cercavo, ha caratteristiche che cercavo per quel ruolo, salta l'uomo, corre, ha il tiro in porta: è stata la mia primissima scelta per quel ruolo".
Sulle difficoltà di eventuali mosse in entrata: "Dobbiamo cercare di farci trovare con qualche punto in meno dalle prime, ma chi riceve la chiamata della Reggina non si può attendere oltre. Certamente se uno lascia una squadra di altri gironi al primo e il secondo posto ci può essere qualche pensiero nel cambiare maglia, ma sceglieremo i profili giusti e non ci si può pensare due volte prima di accettare".
Sugli avversari di domenica: "Il Gela è una squadra che è stata costruita nascondendo l'obiettivo reale, ma aveva una rosa importante. Il calo di risultati ha portato il cambio tecnico, ma con il nuovo allenatore si è decisamente ripresa. Quest'anno stiamo affrontando tutte le squadre nel magic-moment, vedi l'Igea. Stiamo affrontando difficoltà, ma i numeri non mentono, non è stata mai fatta la seconda vittoria consecutiva. Il successo di Enna ci dà tante certezze, se la Reggina parte dal primo secondo con lo stesso atteggiamento allora la partita non la perdiamo mai, dobbiamo pareggiare fame e voglia. Dobbiamo essere feroci nella fase di non possesso, c'è solo da correre e correre, il focus deve essere quello di raggiungere la vittoria tramite la prestazione. Siamo a casa nostra e dobbiamo fare qualcosa di più con la palla in possesso, ma anche della base in fase di non possesso".
Sugli assenti e scelte: "Oltre a Laaribi e Domenico Girasole, mancherà Pellicanò che ha una contusione al ginocchio. A centrocampo manca intensità nel recupero palla, manca intensità nel fare filtro alla difesa e nell'accompagnare l'azione offensive. La squadra non ha un calciatore delle caratteristiche di Fofana, abbiamo delle soluzioni per sopperire all'assenza di Laaribi, Salandria sta meglio e sta crescendo".
Su Nino Ragusa: "Il recupero di Ragusa è importantissimo. Parliamo di un ragazzo che si è allenato sempre nonostante l'infortunio. Lui è entrato in campo e si è preso in mano questa squadra, è stato un valore aggiunto in termini di leadership e secondo me è qualcosa che manca a questa Reggina, tre-quattro calciatori che possono spingere gli altri a dare il meglio. Lo rivedremo in campo e speriamo di avere le medesime risposte"
Sul sostegno della Curva: "Ad Enna è stata la vittoria degli ultras, lo sanno il motivo. Il loro modo di tifare è stato determinante, i ragazzi li hanno resi orgogliosi. Ovunque vado a lavorare io sento la necessità di sentire il parere di società e tifosi, senza nulla togliere agli altri. I tifosi vogliono vedere una squadra che lotta e una squadra che non si arrende, io condivido questi valori. Quando a fine stagione si tirano le somme e quando gli obiettivi non si sono raggiunti, allora bisogna analizzare e capirne i motivi, non posso raccontare che "peccato per quel palo" o "potevamo giocare peggio e vincere". Siamo in un percorso di ristrutturazione e il tempo ci è nemico, quando sento o ascolto che il focus deve andare nella prestazione di Enna e non nel risultato allora a me dispiace, ci sono alcune persone che non fanno altro che pensare a come attaccare la Reggina, a differenza della Curva che ha ringraziato e applaudito i ragazzi e che lo farà anche domani. Invece vedo sempre divisioni, da Enna si poteva portare il risultato in modo diverso, ma abbiamo scelto questo e comunque la vittoria mi porta un piccolo spiraglio per risalire. Io mi ci rivedo nello spirito della Curva, la società vuole raggiungere l'obiettivo, poi non conta come, però cerchiamo di goderci quel piccolo momento. Torniamo da una vittoria con il pubblico a sostegno e domani giochi al Granillo e magari può arrivare la svolta".
