Reggina a chi giova destabilizzare l’ambiente? Praticò dice… adesso basta

23.05.2017 11:00 di Lorenzo Vitto   Vedi letture
© foto di Federico Gaetano/Tuttolegapro.com
Reggina a chi giova destabilizzare l’ambiente? Praticò dice… adesso  basta

Tanti i nodi da sciogliere in casa Reggina, in vista della prossima stagione. Da una parte le voci che vogliono l’entrata di nuovi soci per dare ossigeno alle casse societarie, dall’altra la precisione del presidente Mimmo Praticò. Per tranquillizzare l’ambiente, possiamo solo dire che “Sono stanco di ascoltare questi chiacchiericci che insistentemente si susseguono giorno dopo giorno. La famiglia Praticò fa tutto quello che può nelle sue possibilità. Finora abbiamo rispettato tutte le scadenze con i tesserati e non abbiamo niente di insoluto. Si è provveduto a saldare nei termini stabiliti le spettanze di marzo e a fine di questo mese provvederemo a quelle di aprile”.

Cambio di proprietà, con l’entrata di imprenditori della provincia o a fianco per sostenere l’attuale dirigenza? “Non ho niente da smentire in merito – conclude il maggiore azionista del club – perché nessuno si è fatto avanti se avessi volontà di cedere in toto o in parte la Reggina. Ribadisco che sarebbe molto meglio chiedere informazioni a chi dà queste notizie”.

Intanto sta per sbocciare un’altra grana non di poco conto riguarda il centro sportivo Sant’Agata. Lo scorso luglio l’Urbs Reggina si aggiudicò l’asta versando 108 mila euro alla curatela fallimentare per la gestione della struttura di via delle Industrie, che scadrà il prossimo 30 giugno. E dopo che succederà? Si ripeteranno le peripezie della scorsa estate quando, dopo il ritiro precampionato a Cotronei, non avendo un impianto in cui allenarsi la squadra di Zeman si dovette dividere tra il campo sportivo di Gallico Superiore e il Granillo? I curatori fallimentari, intanto, nei prossimi giorni (anticipando i tempi) su richiesta del Giudice Delegato, sapranno come muoversi. Le ipotesi sono due: indire un’asta pubblica per la gestione fino al 30 giugno 2020, oppure mantenere le stesse condizioni in affitto (10 mila euro mensili, più iva) alla Reggina 1914 per 1 o più anni con un nuovo contratto. Per una eventuale asta potrebbe essere interessato anche un dirigente di una società di calcio di Lega Pro e chissà che non sia un passo da utilizzare per rilevare l’interro pacchetto azionario del club amaranto. E’ auspicabile, sottolineiamo, che la struttura venga affidata alla società che ha già in gestione lo stadio Granillo.