REGGINA: PUNTO DI NON RITORNO, FATE VEDERE CHI SIETE
Ci siamo: trascorsa l’ultima pausa di un torneo mai così imprevedibile, tra circa 48 ore partirà un mini campionato di 8 giornate che andrà a definire, senza appelli, la squadra che andrà a disputare la serie C nella prossima stagione.
Dobbiamo annoverare, come è noto, due importanti cambiamenti avvenuti in classifica mentre i club erano fermi ai box: oltre al già commentato primato raggiunto dall'Athletic Palermo dopo il vittorioso recupero di Enna, è alfine giunta la penalizzazione di 5 punti per l’ex capolista, e prossima avversaria degli amaranto, Nuova Igea Virtus, a seguito del pasticcio relativo al giovane portiere schierato per ben cinque gare nonostante una squalifica da scontare.
Sorprende, ma non troppo, la reazione piuttosto surreale della società igeana nel momento in cui ipotizza improbabili complotti e manovre politiche a loro danno, a fronte di un provvedimento che invece appariva facilmente prevedibile nel merito ed anche nelle proporzioni, come ampiamente anticipato a gennaio semplicemente sulla base della lettura dei regolamenti, della giurisprudenza sportiva acclarata e dei precedenti, ma è chiaro che ciascuno sceglie legittimamente di tutelare i propri interessi nella maniera che ritiene più opportuna, pur risultando strano il rifiuto assoluto di assumersi qualsiasi responsabilità, anche colposa, su un episodio che oggettivamente è frutto di un’enorme sciocchezza compiuta oltre stretto.
Premettendo, a scanso di ogni equivoco, che modifiche alla classifica derivanti da eventi extra campo non sono mai auspicabili né graditi, a maggior ragione da chi ne ha pagato conseguenze molto più pesanti nel recentissimo passato, va aggiunto che dal punto di vista degli amaranto cambia molto poco in termini di obiettivi a corto raggio: vincere si doveva prima, e vincere si deve adesso; la vicenda semmai potrebbe incidere sull’atteggiamento dei giallorossi, che se prima avrebbero potuto puntare su due risultati su tre, oggi non si ritrovano, al pari dei nostri, alternative al bottino pieno per restare in corsa per il primato.
Torrisi ha spesso ricordato di allenare, numeri alla mano, la squadra più forte del girone: è arrivato il momento di dimostrarlo, in uno dei momenti più difficili e decisivi dell’avventura reggina in quarta serie.
Non è infatti un mistero che l’appuntamento di domenica pomeriggio rappresenti un vero e proprio punto di non ritorno, come d’altronde saranno tutti quelli a seguire ma solo se, ovviamente, la squadra terrà fede alla mission di perseguire un percorso netto; impegno da disputare probabilmente sul campo più difficile del girone, contro un avversario che nel girone di ritorno, a casa sua, ha raccolto quattro vittorie su quattro senza subire alcuna rete, che non perde tra le mura amiche dallo scorso ottobre (unica sconfitta casalinga stagionale) e che sarà ragionevolmente furioso per quanto accaduto in settimana.
Tuttavia, ogni difficoltà, piccola o grande che sia, dovrà interessare relativamente ai reggini, chiamati a mettere un’impronta chiara e definitiva su una stagione che ha rischiato troppe volte di risultare compromessa, ma che incredibilmente offre ancora un’opportunità da conquistare con forza ed autorevolezza: se è vero che l’aritmetica non garantisce la sicurezza di prevalere sugli altri anche in caso di bottino pieno da qui sino a maggio, è comunque verosimile pensare che una prova di forza piena degli amaranto andrebbe a mettere grande pressione sugli avversari, costretti a loro volta a puntare al massimo risultato per avere la meglio a fine torneo.
Dunque, da oggi in poi le chiacchiere stanno a zero e conteranno solo i fatti, spietati ed incontrovertibili, a dimostrare se la Reggina è composta da uomini veri, ricordando che questo gruppo è già riuscito a fare un filotto di risultati importanti: il “Bluto” di Belushi ci ricorderebbe che quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare…
