VISTO DALLA CURVA - Reggina ko con il Palermo: tifosi amaranto delusi
E dire che un volantino, distribuito sabato sera in Curva Sud, lo richiedeva esplicitamente: più rispetto per la maglia, i tifosi e i “reggini veri” che continuano, nonostante tutto, a seguire gli amaranto in casa e in trasferta. Ieri sera non è andata così, in parte. Il match Reggina - Palermo, vinto 0-2 dai rosanero, nel primo tempo ha visto un’unica squadra giocare per davvero al Granillo, e questa era il Palermo. La Reggina ha commesso errori, anche da dilettanti, soprattutto la difesa che, in particolar modo, ha visto protagonista in negativo Adejo. In Curva, la rabbia e la frustrazione si sono sentite nei primissimi minuti; in primo luogo, la provocazione dei palermitani in prepartita, mentre venivano snocciolati i nomi delle due formazioni. Il goal dell’ex amaranto Barreto (che ha mantenuto la promessa di non esultare) al 9’ ha minato l’animo dei tifosi reggini, mentre, fuori dal Granillo, un nutrito gruppo di ultrà amaranto metteva in scena una protesta di ingresso volutamente ritardato dall’inizio partita, che il goal di Barreto non ha fatto altro che motivare.
E’ opinione di tutti che il Palermo, candidato alla serie A, abbia vinto con tutte le forze, ma sono evidenti gli errori del direttore di gara Mariani, che hanno pesantemente penalizzato la Reggina: una sequela di fuori gioco, sia nel primo che nel secondo tempo, completamente inesistenti, per non parlare del rigore che c’era ed è stato ignorato, il tocco di mano del rosanero Andelkovic al 77’. Tutti dettagli che lasciano giustamente pensare (senza malignità) la poca esperienza dell’arbitro o una qualche volontà di avvantaggiare la squadra ospite. Supposizioni, ovviamente, ma i sospetti sorgono spontanei.
In ogni caso, la Reggina sotto porta è stata poco incisiva, nonostante gli sforzi, a tratti mancava quasi di carattere e mostrava quel solito aspetto di mancanza di organizzazione del gioco, già lamentata spesso dai tifosi. Da sottolineare la buona prestazione di Gerardi, forse il migliore della partita di ieri sera insieme a Di Michele, anche se l’attaccante romano si è rivelato svogliato in alcuni momenti.
La partita, sin dall’inizio, ha fatto presagire un’aria di alta tensione, e non solo per la storica rivalità tra le due tifoserie meridionali; è notizia di qualche ora fa che gli agenti hanno rinvenuto, a fine partita, alcuni bastoni e sbarre di ferro nascosti in un’aiuola nei pressi del Granillo, ed il rischio di scontri tra le due fazioni di sostenitori è stato veramente temuto, tanto che la Questura aveva predisposto il dislocamento di oltre 250 agenti di Polizia, carabinieri e finanzieri intorno ed in tutta la zona adiacente allo stadio. Senza giustificare l’improprio ricorrere alla violenza per risolvere le rivalità tra tifoserie o per protestare contro la propria società, è lecito porsi una domanda: non sarà forse un segnale che la pazienza degli Irriducibili amaranto sia giunta al termine?
