VISTA DALLA CURVA - Reggina, quante delusioni!
Per la Curva, i tifosi e i sostenitori doveva essere una partita decisiva per condurre la Reggina ad una svolta che la strappasse dal baratro della Lega Pro, a cui pare destinata dalla penultima posizione in classifica. Invece, il match di venerdì sera contro il Siena è stato un fallimento e una delusione. I tifosi sugli spalti, ancora in buon numero anche se non più esponenziale, sono stati costretti ad assistere ad uno spettacolo che definire indegno è solo un eufemismo. Non sono bastati i cori degli Ultrà a smuovere una Reggina che è ormai agonizzante in maniera inesorabile. Tra i commenti degli spettatori, ascoltati durante la partita, persiste ancora la speranza che il prossimo calciomercato invernale potrà, almeno in parte, risolvere i problemi e lenire i dolori della società e della tifoseria.
Forse sarà così, anche perché i giocatori attualmente in rosa non sono all’altezza della causa amaranto; è triste doverlo ammettere, ma è una constatazione di fatto. Siamo tutti d’accordo che non sia solo colpa di Benassi, anche se le sue frequenti papere sono un pugno nell’occhio di ogni buon tifoso; a nulla, infatti, sono servite le sue scuse ieri sera all’inizio del secondo tempo, dopo aver incassato il primo goal dei toscani grazie a un suo elementare errore, quando è stato accolto dai fischi e dagli irripetibili epiteti di un’inferocita Curva Sud, stanca di vedere la propria squadra senza nemmeno un briciolo di dignità. Le sue braccia aperte in segno di resa, perché quello sembrava, sono la triste immagine con cui l’intera società amaranto si è ormai sottoscritta.
Ma che dire di una difesa imbambolata, che dava quasi l’impressione di avere paura del pallone come se scottasse, che oltretutto abbandona il portiere a se stesso? E poi, un centrocampo troppo tenero e, stringi stringi, deboluccio, l’attacco che fa notare il solito Di Michele il quale, nonostante l’età non più rosea (37), il suo dovere lo ha compiuto; Gerardi, entrato in campo al 69’ al posto dell’invisibile Cocco, si è reso subito partecipe di una, forse l’unica, manovra della Reggina nell’area di rigore senese, per poi defilarsi fino al fischio finale.
La domanda è: se la Reggina non ha liquidità, vista l’attuale situazione, appare alquanto improbabile un possibile calciomercato di gennaio attivo, anche perché bisognerebbe acquistare circa un giocatore a ruolo, cioè sfoltire completamente buona parte della squadra. Quindi, è alquanto scontato che il prossimo anno la Reggina potrebbe militare nella Lega Pro, a meno che la dirigenza non sblocchi fondi per rimettere in sesto la disastrosa (finora) stagione 2013/2014; non ci resta che attendere sviluppi.
Speriamo positivi.
