VISTA DALLA CURVA - Reggina, la delusione della Sud
Anche la Curva se ne sta rendendo conto: il Crotone resta per la Reggina la bestia nera indomabile, anche questa volta. Dopo l’amaro 2 – 0 della gara d'andata, compiuto in casa dai rossoblù ai danni degli amaranto, adesso si è aggiunto un doloroso 1 – 4 subìto dalla Reggina, per giunta al Granillo, dopo l’euforia dello 0-3 contro il Carpi la settimana scorsa.
Eppure la partita, era iniziata sotto i migliori auspici; stadio con qualche presenza in più, la Curva traboccante di speranza e i tifosi reggini, accorsi in massa ad incoraggiare i giocatori amaranto, avevano davvero fatto credere che stavolta la vittoria fosse a portata di mano.
Purtroppo, tutti hanno dovuto ricredersi. Nel primo tempo, la Reggina era perfetta e, alla luce delle occasioni createsi, poteva anche arrivare al 2 – 0, come dimostrato dalle ottime manovre tra il 19’ ed il 21’; massima grinta da parte degli amaranto, che hanno messo seriamente in difficoltà un Crotone anch’esso battagliero, ma con una difesa a volte incerta e distratta. Purtroppo, bisogna dirlo, il pubblico reggino non ha affatto apprezzato la prestazione di David Di Michele, stranamente fuori forma dopo il magnifico exploit a Carpi, il quale ha giocato non all’altezza del suo nome e delle sue disponibilità. Si salva, in questo triste derby, soltanto Nino Barillà, che ha dato invece il mille per mille e addirittura è stato messo in difficoltà dai suoi stessi compagni, involontariamente.
Ottimo anche Pigliacelli, il quale è riuscito a non dare adito ai crotonesi a segnare ulteriori reti.
Nel secondo tempo, i tifosi amaranto erano ancora convinti che dallo 0 – 0 si potesse giungere ad una felice conclusione per la Reggina. Ma si sbagliavano: il Crotone ha rimontato contro una Reggina a corrente alternate, aggressiva, ma disorganizzata e insicura. E di questo i rossoblù hanno bellamente approfittato: è bastata la difesa amaranto a lasciare libera l’area di rigore che è arrivato subito un goal di Cataldi. Non è servito neppure l’ingresso di Gerardi, richiesto a gran voce dalla Curva Sud, a cambiare il destino della gara; nonostante il suo bel tiro in rete al 73’, i tifosi reggini hanno potuto esultare e sperare per due minuti appena, quando, al 75’, il Crotone passa all’1 – 2 con Ishak.
Da qui fino al fischio finale, lo stadio Granillo risuona solamente di rabbia, urla e frustrazione, con in più una Reggina sfiduciata e spenta. La squadra amaranto va avanti con sostituzioni continue, ormai conscia della disfatta ed il Crotone va in goal con altre due reti, tra cui un rigore di Pettinari.
Che dire, la Curva ha iniziato a svuotarsi ancora prima dell’ultima rete crotonese e molti tifosi lo hanno saputo quando stavano già tornando a casa; è stato il segno di una tifoseria seriamente tradita nelle sue ambizioni e ormai senza più molte speranze, dopo l’ottima giornata dello scorso 8 marzo. Il campionato va avanti, ma la Reggina continua a trascinarsi miseramente, nonostante il centenario, nonostante tutto.
Che Dio ci aiuti.
