LE PAGELLE DEI TECNICI - Castori, debutto da dimenticare. Marino respira
CASTORI
Perdere, in casa e al debutto, contro una squadra considerata da tutti in crisi, è un boccone davvero amaro da digerire.
Cambia tantissimo rispetto al suo predecessore. Riparte dalla difesa a quattro e, più nello specifico, da un 4-3-1-2 fin qui mai proposto. Recupera Maicon e lo impiega come terzino destro. Al centro la coppia Lucioni-Ipsa. A sinistra è adattato Adejo, che risponde male, ma era una scelta praticamente obbligata, considerate le indisponibilità di Foglio e Contessa. Centrocampo muscolare con Rigoni, Strasser e Dall'Oglio. Si affida all'istinto e all'intuito nel gettare subito nella mischia Sbaffo, che non scendeva in campo dal maggio 2012. In attacco, la coppia Di Michele-Cocco.
La prima frazione di gioco è complessivamente positiva. La “cura Castori” sembra infatti portare in dote ordine tattico, reparti meno scollati, una difesa che si alza bene, più in generale equilibrio nello stare in campo. La Reggina fatica però nella manovra palla a terra, che va velocizzata e affinata. Ma questo era inevitabile dopo soli quattro-cinque allenamenti condotti dal tecnico marchigiano. E nonostante ciò la Reggina, sfruttando l'episodio favorevole, rientra negli spogliatoi avanti.
A condannare la squadra di Castori sono i 20' iniziali della ripresa, da incubo. La partita della Reggina ricomincia di fatto dopo il tris di Ragusa. I cambi hanno un certo impatto, perché Falco, Gerardi e De Rose danno qualcosa in più rispetto ai compagni che sostituiscono. La reazione d'orgoglio, nervosa più che razionale, c'è. E pareggiando la Reggina non avrebbe rubato nulla.
La valutazione è per forza di cose sotto la sufficienza, ma non deve suonare come una bocciatura. Anche in una serata così buia qualcosa da salvare c'è: si può ripartire da quell'ordine tattico espresso nel primo tempo. Il resto dovrà necessariamente arrivare col lavoro. E finora ha avuto appena 4 giorni di tempo... VOTO 5
MARINO
Il Pescara era in crisi, ma solo di risultati. E lo conferma stasera al Granillo. Dove Marino si presenta, dopo una settimana di ritiro, facendo scelte pesanti: il tecnico siciliano rinuncia infatti sia a Cutolo che a Mascara. Conferma il 3-4-3 delle ultime uscite, col tridente formato da Politano, Maniero e Ragusa.
Primo tempo abbastanza opaco da parte della squadra abruzzese. Lo svantaggio è un episodio, ma il Pescara non fa molto per delegittimarlo. Nella ripresa esce invece fuori la forza di questa squadra. Marino inserisce Bocchetti per Cosic, tatticamente non cambia nulla. A cambiare invece è la convinzione della sua squadra, che mette alle corde gli avversari e con 20' di grande intensità ribalta lo svantaggio e mette anche al sicuro il risultato.
Nel finale il Pescara soffre, abbassandosi un po' troppo. Probabilmente l'ingresso di Mascara per un ariete come Maniero, non dà i frutti sperati. Giusto invece inserire un uomo di qualità come Cutolo, che congela la palla quando scotta.
Per il Pescara può essere la vittoria della svolta. Marino respira e mette qualche bullone alla sua panchina. VOTO 6,5
