"Svolta storica, l'IFAB dà l'okay ai cinque cambi, la FIGC dirà si nel Consiglio", possibile anche nella B 2020-2021
"Svolta storica, l'IFAB dà l'okay ai cinque cambi, la FIGC dirà si nel Consiglio", scrive Gazzetta dello Sport nell'edizione odierna. La novità potrebbe essere introdotta in caso di ripartenza della serie A e durerà sino al 31 dicembre 2020, ma la FIFA ha dato il via libera ad estenderla, su base volontaria, anche al 2021.
Ecco l'analisi del quotidiano sportivo:
"Cinque cambi. E Var con le stesse regole. Non che ci fossero dubbi sull’okay alle proposte fatte dalla Fifa il 27 aprile, ma serviva l’ufficialità dell’International Board. L’okay è arrivato. La Bundesliga potrebbe essere la prima a sperimentare le novità.
Cambi e Var
Due i temi in agenda: l’aumento delle sostituzioni e la Var.
1) Sono possibili da oggi 5 cambi (6 nei casi di supplementari) invece dei soliti 3 (che diventavano 4 nei 120’), in risposta al potenziale aggravio fisico per i calciatori nell’eventuale ripartenza post-virus.
2) Si conferma la possibilità di sospendere la Var (prevista dalle regole anche in epoca pre-Covid). In caso di uso del video, però, andrà sempre rispettato il protocollo. Quella sulla Var sembra una precisazione superflua: è invece un messaggio implicito a chi ne avesse ipotizzato una “leggera” per l’emergenza. Niente mezze misure: Var completa o niente.
Novità volontaria...
L’aumento dei cambi è semplicemente “autorizzato”. Parliamo infatti di una modifica non obbligatoria all’articolo 3. Saranno gli organizzatori dei tornei a decidere se applicarla o meno. Lo farà la Figc, da sempre in prima linea nel chiedere più sostituzioni: approvazione nel prossimo Consiglio. Anche la Spagna s’è sbilanciata in senso positivo. Si può immaginare che la maggioranza dei tornei accoglierà la proposta, come chiedono i tecnici. Ma il pensiero non è “unico”. Zibi Boniek, membro dell’Esecutivo Uefa e presidente della federcalcio polacca, ha detto “no”, augurandosi che la misura non sia estesa oltre il 2020.
... e temporanea
I cinque cambi sono infatti temporanei. La nuova regola sarà applicabile nei tornei in corso nel 2020, o la cui fine sia comunque prevista entro il 31 dicembre. Il Board s’è lasciato uno spiraglio per un eventuale prolungamento fino a fine 2021, come da proposta Fifa. Si dovrà valutare in base ai calendari e alla necessità. In pratica: campionati e Champions in corso possono usare i 5/6 cambi, per quelli dell’anno prossimo dipenderà dalla situazione. In caso, anche l’Europeo potrà aumentare le sostituzioni se l’Uefa (che ancora non ha commentato) darà l’okay.
Il motivo
Il senso della novità è chiaro. Coppe e campionati, in caso di ripresa, dovranno concentrare in un paio di mesi (o poco più) tutte le partite del finale di stagione. Giocando oltretutto ogni tre giorni al clima insolito dell’estate inoltrata. E rischiando affaticamenti e infortuni. L’aumento delle sostituzioni può aiutare a ridurre i rischi e proteggere la salute dei calciatori.
Meccanismo in 90’
Domanda: come si applica in concreto la nuova regola? Cominciamo dalle partite di 90 minuti. Possibili 5 sostituzioni ma in tre “slot”, così da evitare che il cambio diventi un’arma tattica per spezzare il gioco o perdere tempo. Tre “slot” significa massimo tre momenti di cambio. Massimo. Niente impedisce, per ipotesi, che un allenatore faccia cinque sostituzioni tutte in un colpo, oppure 1+1+3, oppure 2+3... Le possibilità sono numerosissime. Precisazione: un cambio nell’intervallo, a gioco fermo, non si conta nei tre “slot” ammessi.
Meccanismo in 120’
Nei supplementari è già ammesso un quarto cambio. Da oggi le sostituzioni possibili diventeranno quindi 6 in 120’. Resta sempre l’opzione che un tecnico mantenga gli stessi undici nei tempi regolamentari e, una volta ai supplementari, faccia 6 cambi. A patto però di usare sempre i quattro “slot” ammessi (più gli intervalli tra i vari tempi).
Bonus nei contratti
Comincia ora il dibattito su chi sarà favorito. Non c’è dubbio che una squadra con panchina lunga, e più soluzioni di talento, abbia un vantaggio teorico dall’aumento dei cambi. Ma una squadra “fisica” — in situazioni ambientali nelle quali muscoli e polmoni giocheranno un ruolo cruciale — potrebbe a sua volta trarre beneficio dall’inserimento di un “agonismo” prevalente sulla tecnica. C’è infine un aspetto contrattuale, fin qui sfuggito, al quale i presidenti potrebbero essere molto attenti: tanti contratti prevedono bonus legati alle presenze. I cinque cambi possono far guadagnare di più molti giocatori...".
