Spadafora: "Vedo la ripresa del campionato come possibilità sempre più stretta. Nei prossimi giorni..."
Il ministro dello sport, Spadafora, intervenuto oggi a La7, ha ulteriormente chiuso qualsiasi spiraglio per il ritorno in campo della serie A:
"Sono in corso i contatti tra il comitato tecnico-scientifico e la Figc che aveva presentato un protocollo ritenuto non sufficiente. Io ho però sempre detto che la ripresa degli allenamenti non significa ripresa del campionato. Vedo la ripresa del campionato come possibilità sempre più stretta. I giocatori devono riprendere giustamente gli allenamenti. Se fossi nei presidenti penserei a riprendere in sicurezza il nuovo campionato. La Francia non sarà l’ultima a decidere per lo stop e questo potrebbe indurre l’Italia a fare lo stesso ragionamento".
Continua Spadafora: "Non potevamo riaprire lo sport per tutti. Il comitato tecnico-scientifico ci ha detto di ricominciare contingentando i numeri, abbiamo dovuto fare delle scelte. Tornano ad allenarsi poche migliaia di persone. Il protocollo presentato dal calcio non era sufficiente. Comincio a percepire che potrebbe esserci una sorpresa nei prossimi giorni, ossia che i presidenti ci chiedano di fermarci e prepararci per il prossimo campionato".
Poi sulle criticità dei protocolli: "C’è differenza sostanziale fra allenamenti e partite: gli allenamenti saranno nei propri centri sportivi, dovessero ricominciare le competizioni ci saranno anche gli spostamenti. Questo non è detto che non possa accadere, ma dobbiamo verificare le condizioni. E capire: cosa accade se troviamo un giocatore positivo? Intanto pensiamo ad un piano B, lo chiedo alla Lega. E’ un appello, inizino a pensarci perché le soluzioni potrebbero essere tante”.
