"Serie A in campo dal 13 giugno, ora decide il Governo", tutti i dettagli

14.05.2020 11:24 di  Redazione Tuttoreggina  Twitter:    vedi letture
"Serie A in campo dal 13 giugno, ora decide il Governo", tutti i dettagli
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© foto di Stefano Di Bella

"Serie A in campo dal 13 giugno, ora decide il Governo", si legge oggi su Gazzetta dello Sport dopo l'Assemblea dei club di mercoledì pomeriggio.

"Stretto e pieno di ostacoli: così la Serie A vede il sentiero che l’accompagnerà alla ripresa della stagione. Ma nonostante le difficoltà i club hanno segnato un punto di arrivo, che poi è quello della ripartenza: il 13 giugno, sabato, è la data cerchiata sul calendario delle società come quella del riavvio del campionato. Le criticità restano, e il timore è stato condiviso anche nella lunga assemblea di Lega di ieri, 4 ore con i vertici dei club video collegati in riunione. Le preoccupazioni legate alla stretta osservazione del protocollo resistono: per molti il documento del Cts rischia di condizionare la ripartenza, ancora prima che sia il governo a decidere, e ad annunciare se e quando sarà possibile riprendere le competizioni. Per il ministro dello Sport Spadafora saranno necessari altri giorni per verificare la curva dei contagi, prima di poter eventualmente riavviare i tornei. Ma se davvero sarà possibile tornare in campo allora la Lega si farà trovare pronta: ha già definito la sua bozza di calendario per la distribuzione delle dodici partite che mancano alla fine della A, 13 per chi deve recuperare un turno (Inter, Samp, Atalanta, Sassuolo, Verona, Cagliari, Torino, Parma).

Coppa Italia compresa

Dal 13 giugno al 2 agosto si contano 8 week-end e sette possibili turni infrasettimanali, ci sarebbe dunque il tempo di salvaguardare anche lo svolgimento della Coppa Italia. Per assegnare il trofeo mancano semifinali di ritorno (Juve-Milan e Napoli-Inter, in date 30 giugno e primo luglio) e finale, ipotizzabile il 22 luglio. L’idea è confermata dalla nota post assemblea: «Per quanto riguarda la ripresa dell’attività sportiva è stata indicata, in ossequio alle decisioni del Governo e in conformità ai protocolli medici a tutela dei calciatori e di tutti gli addetti ai lavori, la data del 13 giugno per la ripresa del campionato». Su questa ipotesi di ripartenza si sono espressi a favore 15 club su 20, gli altri cinque (Torino, Udinese, Sassuolo, Napoli e Sampdoria) chiedevano una settimana di preparazione in più, e dunque segnare lo start nel fine settimana del 20-21 giugno.

Scontro con le tv

In 18 (astenuti Bologna e Sassuolo) hanno votato su quale atteggiamento opporre alle tv che rifiutano il pagamento della sesta rata. A Sky, Dazn e Img i club hanno decido di concedere ancora qualche giorno di tempo per procedere al saldo. Ma è un ultimatum, in caso contrario i club passeranno ufficialmente alle vie legali. Queste le tempistiche previste: domani riunione tra licenziatari e l’a.d. Lega De Siervo, lunedì la procedura dell’eventuale diffida, a cui seguiranno 5 giorni per permettere i pagamenti. Altrimenti, siamo a lunedì 25, seguiranno i decreti ingiuntivi. «La Lega Serie A ribadisce, nel rapporto con i licenziatari dei diritti audiovisivi 2018-2021, la necessità del rispetto delle scadenze di pagamento previste dai contratti per mantenere con gli stessi un rapporto costruttivo». La Lega e i club di fatto rivendicano quanto spetta loro per contratto: negli accordi non è prevista la causa di forza maggiore e la volontà, ricordata anche nell’ultima occasione, resta quella di tornare in campo. Prima il saldo di quanto i club si aspettano di diritto, poi la ripresa di un dialogo costruttivo (auspicato anche da Sky) che guardi al futuro, magari alla vendita dei diritti televisivi del prossimo triennio. Sul presente non sono ammesse deroghe ai contratti in essere: per club, e Lega, non è ragionevole ipotizzare uno sconto di decine di milioni di euro se le squadre, questo almeno resta l’obiettivo, riprenderanno a giocare. Nel caso dei diritti tv poteva inserirsi il fattore Cvc, che in assemblea è stato accennato dal presidente di Lega Paolo Dal Pino, artefice della trattativa in corso con la società finanziaria britannica specializzata in private equity. L’interesse di Cvc Capital Partners per una partnership con la Lega potrebbe portare alla costituzione di una newco, dove confluirebbe anche la gestione dei i diritti tv: ma è un fronte che ieri non è stato approfondito. L’attualità richiama l’attenzione sui licenziatari attuali e in generale sulla ripresa del campionato, argomenti che si intrecciano tra loro: la ripresa delle competizioni potrà essere un altro prezioso alleato di club e Lega per rivendicare quanto loro dovuto dai broadcaster. Ora il calcio torna in posizione di attesa, e guarda a Figc e Governo a cui continua a chiedere certezze sul percorso da intraprendere: per le questioni riguardanti il protocollo medico del campionato (seguirà quello attuale riguardante la sola fase di preparazione) l’assemblea «ha inoltre indicato il Dott. Nanni del Bologna (sostituisce Rudy Tavana, Torino) per rappresentare nella Commissione medico scientifica della Figc le istanze delle Società, che saranno previamente informate in sede assembleare».