Caso Malagò, spunta altra grana per il presidente FIGC: "Dalle carte spunta altra anomalia"

30.09.2026 11:25 di  Redazione Tuttoreggina  Twitter:    vedi letture
Caso Malagò, spunta altra grana per il presidente FIGC: "Dalle carte spunta altra anomalia"
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Continua a tenere banco la vicenda sul mancato tesseramento del presidente della FIGC Giovanni Malagò. È emerso infatti un nuovo elemento dalla documentazione ufficiale, il quale mette in dubbio il rispetto delle norme federali e dei principi del CONI. Nella pratica depositata in Federazione, infatti, non risulta alcuna dichiarazione sul possesso dei requisiti richiesti: a riportarlo è Il Fatto Quotidiano a firma dell'ottimo Lorenzo Vendemiale.

Secondo quanto ricostruito dal quotidiano, il verbale di deposito è stato sottoscritto dal segretario generale della FIGC Marco Brunelli e indica che l’avvocato Luca Bergamini ha presentato la candidatura per conto di Malagò, munito di delega. Nella documentazione risultano inoltre l’accredito delle 18 società di Serie A e il documento programmatico. Non compare invece una dichiarazione relativa al possesso dei requisiti previsti per ricoprire la carica.

Renato Miele, il candidato che aveva presentato il ricorso sulla posizione di Malagò, aveva allegato alla propria candidatura il documento relativo al tesseramento e una dichiarazione sostitutiva ai sensi del D.P.R. 445/2000 per attestare il possesso degli altri requisiti. Miele poi non è stato ammesso alla tornata elettorale.

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Anche Giancarlo Abete, sfidante di Malagò alle elezioni, aveva presentato una dichiarazione con cui attestava sotto la propria responsabilità il possesso dei requisiti e l’assenza di divieti o incompatibilità. Nella documentazione relativa a Malagò, invece, secondo quanto riportato dal Fatto Quotidiano, non compare una dichiarazione simile.

La questione si aggiunge quindi al caso del tesseramento. Tra il 6 e il 10 ottobre è attesa una riunione degli organi del CONI chiamati a valutare, sulla base dei pareri legali richiesti dal presidente Luciano Buonfiglio, l’ipotesi di commissariamento della Federcalcio. Nel frattempo, il presidente del Coni Luciano Buonfiglio ha incaricato quattro giuristi di esprimersi sulla questione. A quel punto la Giunta avrà a disposizione tutti i documenti necessari per chiarire il quadro giuridico.