Il piano della FIGC su tamponi, test sierologici e ritiro: i dettagli

09.05.2020 15:45 di  Redazione Tuttoreggina  Twitter:    vedi letture
Il piano della FIGC su tamponi, test sierologici e ritiro: i dettagli
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La FIGC attende il via libera del protocollo sanitario per la ripresa degli allenamenti collettivi, la strategia pensata dalla Federcalcio è illustrata da Corriere dello Sport, che analizza le problematiche riguardanti i tamponi e il ritiro del "gruppo squadra" per evitare qualsiasi tipo di contagio:

"Questione tamponi Il problema della scarsa disponibilità di tamponi che è tanto d'attualità in questi giorni, secondo la Federcalcio, a breve non si porrà più. Sia perché, a dispetto delle differenti disposizioni normative delle varie regioni, le squadre si stanno organizzando (13 club li hanno già fatti) sia perché la situazione è destinata a migliorare. I prossimi test molecolari obbligatori per tutti i componenti del gruppo squadra sono in programma 48 ore prima del ritiro, diciamo sabato 16 (saranno ripetuti almeno dopo 24 ore), e poi, stando all'attuale protocollo dalla Fmsi, andranno effettuati ogni 4 giorni per avere la certezza di tenere il gruppo "negativizzato". E' chiaro che di tamponi ne serviranno diversi. Quanti? Per le prime due settimane di ritiro ne vengono stimati tra i 5.000 e i 6.000 per tutta la Serie A.

Test e ritiro Nei piani di Gravina e dei suoi collaboratori però non si andrà avanti fino a inizio agosto con questi numeri. E non ci sarà neppure bisogno di protrarre il ritiro oltre le due settimane, diciamo oltre il 31 maggio. Perché? Il presidente della Figc ritiene che la curva dei contagi scenderà e soprattutto è fiducioso che una bella mano la daranno i test sierologici. Utilizzando i test sierologici per far entrare i calciatori nei centri di allenamento, è la convinzione della Figc, si può evitare di farli dormire in un ritiro blindato".