"I club preparano una nuova strategia: soluzioni in caso di nuovo stop", la A studia alternativa all'algoritmo

02.06.2020 14:25 di Redazione Tuttoreggina Twitter:    Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
"I club preparano una nuova strategia: soluzioni in caso di nuovo stop", la A studia alternativa all'algoritmo

"I club preparano una nuova strategia: soluzioni in caso di nuovo stop", si legge nell'analisi di Gazzetta dello Sport in merito alla ripresa della serie A.

"Il calendario appena ufficializzato accompagnerà la Serie A fino a fine luglio: la struttura degli ultimi tre turni sarà definita in seguito. L’intenzione è chiara ed è quella condivisa dai club: si torna in campo per disputare tutte le giornate mancanti e assegnare i verdetti alla fine delle competizioni. Ma è evidente che le società debbano avere pronto anche un piano B, ed è ciò di cui si discuterà nell’assemblea di Lega convocata «d’urgenza» per venerdì mattina. Il punto centrale all’ordine del giorno riguarda quanto emerso nell’ultimo consiglio federale, e soprattutto quello che potrà succedere in quello dell’8 giugno. Il tema è: cosa succederà se il campionato sarà nuovamente costretto allo stop, stavolta in via definitiva? La riunione dei presidenti servirà a sintetizzare una posizione della Lega che verrà poi espressa nel consiglio federale: una posizione che, rappresentando chi scende in campo, avrà un suo peso specifico. Si sa che l’idea playoff-playout è assolutamente sgradita alla maggioranza. Per questioni tecniche e di principio: se l’emergenza sanitaria dovesse riproporsi e impedire la conclusione del torneo, allora non avrebbe senso giocare solo alcune partite da dentro o fuori. Lo scenario poteva essere accettato prima della ripartenza stessa: per le società non sarà poi ammissibile un cambio in corsa.

Procedura

Il piano C è la definizione della classifica in base alla cristallizzata al momento o all’algoritmo. Una procedura che potrà subentrare solo a determinate condizioni: intanto, potrà essere utilizzata solo se si sarà giocato un numero minimo stabilito di partite. Inoltre non potrà eleggere il vincitore dello scudetto: da decidere, in alternativa, se consegnarlo alla capolista del momento o non essere assegnarlo. Infine potrà funzionare solo nel caso in cui le squadre abbiano giocato un numero differente di partite: i parametri in esame non sarebbero in grado di sovvertire l’ordine di una classifica in cui le squadre abbiano disputato lo stesso numero di gare. Spiega il presidente federale Gravina: «L’algoritmo è un calcolo matematico che permette di essere giusti e arrivare tutti nelle stesse condizioni. Gli inglesi lo stanno già facendo. Non è la media secca, ma tiene conto delle gare in casa, fuori, di quelle ancora da fare, dei gol fatti e subiti per dare un principio di equità a una classifica che deve essere ponderata». Dal presidente Figc anche la conferma che una settimana prima dell’inizio dei tornei verrà inviata al governo una proposta per rivedere la norma che regola la quarantena di due settimane: la speranza è che i numeri dell’emergenza consentano di riaggiornare le disposizioni con norme meno stringenti.

Tv e stadi

L’assemblea aggiornerà anche la questione dei rapporti con le tv: oggi c’è maggiore fiducia nel prossimo pagamento da parte di Dazn e Img. Per Sky si aspetta la decisione del giudice dopo il decreto ingiuntivo. Altro argomento potrà essere la parziale riapertura degli stadi. I club ci pensano, in linea con quelle che saranno le disposizioni generali per il paese. «Nessuna preclusione. Aspettiamo i dati e vediamo se si potrà portare gente agli stadi, con norme di sicurezza assolute», ha detto la sottosegretaria al Ministero della Salute, Sandra Zampa, a «Radio Punto Nuovo»".