"Governo e Lega, lo scontro continua", i club chiedono udienza a Conte. Diritti tv: la A si riunisce
"Governo e Lega, lo scontro continua", scrive oggi Gazzetta dello Sport, che sottolinea come il divario tra parte della serie A il ministro dello sport sia davvero incolmabile.
Secondo il quotidiano sportivo, ora alcuni club vorrebbero chiedere "udienza" al premier Conte:
"La Lega è sul punto di controbattere ma conta fino a 10. Non arriva il comunicato, resta l’irritazione. Per i club riavviare la macchina organizzativa solo per gli allenamenti non avrebbe senso. Ma c’è un’altra considerazione. I club di serie A vorrebbero un interlocutore diverso per la rilevanza economica e sociale del calcio in Italia: il presidente del Consiglio. Conte si è occupato di sport aprendo agli allenamenti individuali il 4 maggio e di gruppo il 18 (ma il decreto ministeriale si ferma al giorno prima: e i club temono un altro rinvio). E nel caso, si chiede ancora la Lega, si riprenderà con quali modalità? Allenamenti solo individuali? O a piccoli gruppi? E se fosse così perché non farlo subito visto l’impegno delle squadre a garantire la sicurezza?"
Poi si parla della questione dei diritti tv: "L’intera questione, ripresa del campionato o meno, s’intreccia con i rapporti tra club e licenziatari tv. Sky, Dazn, Img hanno già chiesto sconti e dilazioni: l’ultima rata, la sesta, che devono alle società, scade i primi giorni di maggio. Proprio per il primo del mese la Lega ha convocato «d’urgenza» un’ assemblea. Qualche società teme che le tv non versino la rata dovuta. L’assemblea dovrebbe essere preceduta da una conference call fra i direttori commerciali di tutti i club. Il sistema calcio rischia grosso".
