Falcomatà: "Centro Covid: no derby Reggio-Catanzaro. Si rientro nostri concittadini fuori sede. Cassa integrazione e fase-2..."
Giuseppe Falcomatà, sindaco di Reggio Calabria, intervenuto sulla propria pagina FB, ha toccato alcuni argomenti dell'attualità legati al Covid-19:
"Non dobbiamo pensare che l'istituzione del Centro Covid possa risolversi in un derby Reggio-Catanzaro. Va aperta una discussione tra tutti gli attori in causa sul piano della proposta e della fattibilità: noi come Reggio ci siamo. Ancora però non abbiamo notizie sui posti ulteriori della terapia intensiva (finanziati dai fondi della Banca d'Italia, ndr): non vorremmo svegliarci un giorno e avere notizie sui giornali".
Sul rientro in città dei reggini fuori sede: "Ieri finalmente il Governo ha dato la possibilità di tornare, questa è una cosa che ci auspicavamo. Noi abbiamo sempre chiesto un rientro in base alle norme per evitare il contagio. In questo caso non si parla di maxi-esodo: noi dobbiamo consentire il rientro dei nostri cittadini. Il problema sono i tamponi? La Città Metropolitana, per quanto riguarda i 97 comuni, si farà carico di comprare i tamponi e controllerà il rispetto della quarantena e di tutte le misure, questa è la nostra gente, i nostri cittadini".
Cassa integrazione: "La Regione Calabria ha inviato i flussi? Se si, quando? Qui parliamo di vite umane, dobbiamo stare molto attenti. Dobbiamo dare risposte, vogliamo sapere i tempi".
Sulle misure della fase-2: "Ci saremmo aspettati di più dalle parole del presidente Conte. Se diamo priorità alle fabbriche, la nostra economia vive di piccola e media impresa e secondo me si poteva anticipare determinate aperture nel nostro territorio. C'è una fase nella quale seguire le misure del distanziamento sociale e per combattere il virus, ma io non sono un carceriere, andremo incontro ad aperture graduali di parchi, giardini, cimiteri, ma dobbiamo sapere come si potranno riaprire determinate attività, come i mezzi pubblici, i barbieri e quant'altro: non possiamo più aspettare".
