Città Metropolitana: "Blocco impianto regionale conferimento rifiuti, problemi raccolta su Reggio Calabria"
Nota stampa della Città Metropolitana in merito alle problematiche riguardanti gli impianti di conferimento regionali dei rifiuti, che mettono in crisi la raccolta su Reggio Calabria e non solo:
«Assistiamo all’ennesimo blocco dell’impianto di Vazzano, quello che accoglie il rifiuto umido prodotto nelle nostre case, ed al contemporaneo rallentamento dell'impianto di Sambatello, impossibilitato a smaltire gli scarti di lavorazione. Questa continua intermittenza nello svolgimento di un servizio indispensabile non è più sopportabile. Ci appelliamo, quindi, alla Regione affinché trovi una soluzione definitiva ad un problema che colpisce fortemente la comunità reggina». Il vicesindaco Armando Neri si rivolge «agli uffici di Catanzaro che, per quanto di loro competenza, devono prendere in mano la situazione rispetto alle problematiche espresse dai gestori privati degli impianti e della discarica di Crotone, sollevando definitivamente i cittadini da disagi francamente insostenibili».
«Non è più ammissibile – ha aggiunto Neri – dover fare i conti col continuo blocco degli impianti e col conseguente fermo dei camion, davanti ai cancelli, perché impossibilitati a scaricare le tonnellate di rifiuti. In questi giorni, abbiamo dispiegato le nostre forze per garantire e mantenere i servizi di raccolta microdiscariche, diserbo, spazzamento e svolgimento ordinario della raccolta porta a porta. Ogni volta, però, ci troviamo a dover riaffrontare il problema dall’inizio, come se nulla fosse cambiato in mesi e mesi di alti e bassi dovuti alle esigenze, ogni volta nuove e imprevedibili, delle aziende che gestiscono lo smaltimento dei rifiuti reggini. La Regione intervenga immediatamente, la Città è stanca di dover implorare per poter fare scaricare i mezzi ed è stanca dei disagi dovuti ai continui blocchi degli impianti».
«La speranza –ha concluso il vicesindaco - è che, scontati gli ormai imminenti disservizi che provocheranno non pochi fastidi ai cittadini, si arrivi a sbrogliare il bandolo di una matassa che non ha davvero più alcuna ragione d’esistere».
