"Campionati sino al 2 agosto e poi le Coppe", i possibili calendari di A e Champions
"Campionati sino al 2 agosto e poi le Coppe", si legge oggi su Gazzetta dello Sport che analizza i punti focali determinati dalle decisioni della UEFA in merito alla disputa dei tornei nazionali.
"Una calda estate in Champions. Con tutte le precauzioni per non scottarsi. Se necessario, rinunciando all’esposizione nelle ore peggiori. Tradotto in gergo calcistico: giochiamo campionati e coppe fino alla fine. Se non si può prendere un’abbronzatura integrale — dalla prima all’ultima partita — limitiamo i danni, cambiando le formule dei tornei (playoff, partite secche...). Infine, se lo stop fosse ineluttabile, servirà comunque una classifica “sportiva” dei campionati per qualificare alle coppe ‘20-21.
I TORNEI Coppe e campionati
Ecco il senso, abbondantemente annunciato, dell’Esecutivo Uefa. Non poteva prendere decisioni definitive — quelle spettano al virus — ma almeno ha indicato il percorso per finire la stagione e cominciare la prossima. Restano sempre due scenari. 1) Campionati e coppe in contemporanea (inizio tra maggio e giugno, fine ai primi di agosto). 2) Prima i campionati, poi le coppe (con finale Champions il 29 agosto). L’Uefa ha ufficializzato che i tornei nazionali devono finire entro il 2 agosto e la Figc s’è subito adeguata. Il presidente Gravina ha annunciato che la fine della stagione è spostata proprio al 2, quindi ha “risposto” al presidente del Coni Malagò che nel pomeriggio aveva sottolineato come il calcio fosse l’unica federazione a muoversi da sola: «Siamo soddisfatti del confronto con i ministri. Mi stupisce constatare ancora una volta quanto la tentazione di parlare continuamente di calcio, per la notorietà che ne discende, induca diversi interlocutori a commentare cose di cui sono evidentemente male informati. Il calcio merita rispetto invece di essere strumentalizzato per polemiche».
I FORMAT Se serve, i playoff
Non è un mistero che l’ipotesi preferita dall’Uefa sia: 1) campionati da fine maggio al 2 agosto massimo, per avere le liste delle prossime coppe entro il 3 agosto; 2) coppe dopo, tutte ad agosto. E così, probabilmente, sarà. Federazioni e leghe sono invitate a «considerare tutte le possibili opzioni» per finire i tornei nazionali. Giocare, giocare, giocare. A porte chiuse. Sempre tutelando prima la salute. Ma qualsiasi soluzione per completare coppe e campionati sarà preferibile allo stop (di cui parliamo nella pagina a fianco). La prima opzione è giocare tutte le partite. Se fosse impossibile, per i campionati sarà ammesso il ricorso ai playoff oppure a formule ridotte. Per le coppe restano in piedi tre opzioni alternative: 1) quarti e semifinali in gare secche; 2) final four in sede unica; 3) final eight in sede unica.
LE NOVITà Var/sorteggi/protocolli
Non sarà una Champions come la conoscevamo finora. Tutta al caldo di agosto. Dal 7 (Juve-Lione e City-Real per il ritorno degli ottavi) al 29 (finale al momento confermata a Istanbul). In 23 giorni si possono giocare 17 partite (oppure 11 con le tre alternative ridotte). All’Esecutivo è stato affrontato il tema Var: c’è il timore che gli spazi ristretti per i video-arbitri possano essere rischiosi, quindi è in discussione l’uso della tecnologia. Si potrebbe ricorrere a una soluzione “light”, con un solo arbitro (ma si dovrebbe intervenire sul protocollo). Anche per il sorteggio qualcosa cambierà: quasi sicuro che si svolga prima degli ottavi, sempre “tennistico”, ma con le X. Ovvero: la vincente di un ottavo contro la vincente di un altro. Le caselle saranno riempite soltanto dopo. Non ci sarebbero i tempi tecnici per un sorteggio il 9 agosto con i quarti che cominciano l’11... Resta il “problemino” di Inter-Getafe e Roma-Siviglia che, in Europa League, non hanno giocato neanche l’andata degli ottavi. O recuperano il 2-3 agosto, oppure si sfidano il 6 in gara secca. Infine, questione medica: il protocollo recepirà le linee guida di quelli dei campionati.
LE NAZIONALI Euro sempre 2020
Euro 2020 resta... Euro 2020. Niente 2021, per mantenere il valore del sessantennale del torneo e per risparmiare sui loghi eccetera da rifare. L’Euro Donne si sposta al 2022 (6-31 luglio in Inghilterra). La sorte dell’Euro Under 21 invece sarà decisa il 27 maggio: se il torneo resta integrale a 16, si sposta al 2022; se passa la formula ridotta a 8 squadre, con gironi preliminari a marzo 2021, allora è confermato a giugno 2021.
L’AIUTO Soldi subito ai club
Arrivano infine un po’ di soldi in anticipo. L’Europeo distribuisce minino 200 milioni ai club come partecipazione agli utili: una cifra legata al numero di giornate di convocazione dei loro giocatori. Vista la situazione, l’Uefa ha deciso di anticipare 70 milioni alle 676 squadre. Come ha detto il presidente Uefa, Ceferin, «in questi tempi difficili era nostro dovere assicurarci che i club ricevessero questi pagamenti il più rapidamente possibile». In dettaglio: 50 milioni ai club che hanno rilasciato giocatori alle 39 nazionali non coinvolte nei playoff; 17,7 milioni ai club che hanno rilasciato giocatori alle 16 nazionali nei playoff; 2,3 milioni infine dopo i playoff. Il presidente Eca, Agnelli, ha aggiunto: «Un’indispensabile iniezione di liquidità». Cifre non altissime ma utili: da un minimo di 3.200 fino a 630mila euro. Gettali via...
