L'ANGOLO DEI TIFOSI, il pensiero dei supporters amaranto: ecco le vostre mail

12.05.2020 13:25 di Redazione Tuttoreggina Twitter:    Vedi letture
© foto di Andrea Rosito
L'ANGOLO DEI TIFOSI, il pensiero dei supporters amaranto: ecco le vostre mail

Campionato fermo, il coronavirus ha stoppato il mondo, il calcio deve trovare le contromisure. Cosa succederà? Che decisioni saranno prese?

La Reggina resta in paziente attesa: a voi la parola sulle considerazioni da fare in questo momento. Sensazioni, vostri auspici e quant'altro, scriveteci a tuttoreggina@libero.it.

Continuate a scriverci, attendiamo i vostri punti di vista.

Cara Redazione Buona Sera,

mi piacerebbe avere un vostro commento sul "riassunto" del campionato dell'Alessandria e sulla comparazione con quello "in corso" della Reggina che io ho fatto nella precedente nota.

Circa, invece,  l'ipotesi del "- 90% - stop definitivo campionati, si riprende solo con Play Off  ridotti" riportata nel vostro articolo "LA SERIE C CHE FA?, le ipotesi in campo: le idee in campo per dare volto definitivo alla stagione sportiva" vorrei sapere se anche le prime dovranno partecipare.

Grazie

Giapeto

LA REDAZIONE RISPONDE: Il confronto Alessandria-Reggina è poco calzante, poiché l'Alessandria 2016-2017, è arrivata ad avere 10 punti di vantaggio dalla seconda. Ma alla trentesima era già in netto calo: già prima del ko contro il Siena di quel turno, aveva appena 4 punti di margine. Insomma, il paragone tra Alessandria e Reggina è poco incalzante.

Buongiorno gentile redazione,

Ormai siamo arrivati a quasi 2 mesi di confinamento, e capisco che la noia ormai pervada un po’ le vite di tutti noi. In molti non sappiamo che fare per allietare le nostre giornate, e quindi avendo pure poco di cui parlare, ci si diverte a sproloquiare su questo e quello. Il fenomeno del giorno è un uomo di sport, sottolineo uomo di sport, che propone di rendere nullo un anno di sport. Il motivo? Anche se palesemente condannato alla retrocessione, con 6 punti di ritardo ed una partita giocata in più, ritiene di avere ancora delle possibilità. Per carità, la matematica (che è una delle mie più grandi passioni), dice che una rimonta è possibile. Allora ne approfitto e tiro fuori un’altra delle mie passioni, cioè la Formula 1. Immaginiamo un gran premio sotto la pioggia torrenziale, mancano 10 giri e la gara è stata sospesa, non è chiaro se sarà possibile riprendere. Un pilota si trova in undicesima posizione, ha disperatamente bisogno di punti, ma per averne almeno uno deve arrivare decimo. Al momento della sospensione, era stato doppiato dai primi 4 piloti e aveva 45 secondi di svantaggio dal decimo posto al quale ambisce. La Federazione ed i commissari sono orientati al congelamento delle posizioni al momento della sospensione, con conseguente undicesimo posto finale per il Nostro, e quindi ottenimento di 0 punti. Ma mancavano ancora ben 10 giri, cosa mi dice che due o tre piloti davanti non possano schiantarsi contro un muro e lasciarmi andare a punti, nonostante il loro distacco gli consenta addirittura di non spingere più di tanto? O se avessi recuperato 4 secondi e mezzo a giro? È un’ingiustizia! Scandalo! Complotto!! Andrebbe annullato il gran premio. Nemmeno i miei avversari dovrebbero ottenere punti, perché a me conviene così. Anche se mi hanno dato un quarto d’ora in pista.

No caro mio, non funziona così. Tutte le gare valgono gli stessi punti, non funziona pretendere di svegliarsi a poche giornate dalla fine. Se hai fatto un campionato ridicolo, riconosciuto dai tuoi stessi tifosi che sono consapevoli di meritare la retrocessione, retrocedi. Punto. Lo sport è fatto così, anche la continuità ne fa parte. Non ti sta bene? Nessuno ti obbliga ad iscriverti al prossimo campionato per protesta, cedi pure il posto a chi ritiene che lo sport non consista di annullamenti pilotati dalle proprie necessità, e che non si nasconde dietro l’ipocrisia. Il Nostro, avrebbe richiesto l’annullamento se fosse stato secondo in griglia? O primo? Non si sarebbe potuto schiantare lui? Si faccia da parte, che così farebbe contenti anche i propri tifosi.

Andrea

LA REDAZIONE RISPONDE: Caro Andrea, se c'è chi annuncia di fare ricorsi in caso di mancata promozione, da seconda o da terza, o anche da ultima in classifica, allora "punire" le prime delle classifiche sarebbe ancor piuù ingiusto.

Per quanto riguarda i verdetti che dovranno essere emessi sulla serie C, considerata l’impossibilità di concludere il campionato, mi permetto esprimere il mio modesto parere che sottopongo alla vostra valutazione ed a quella degli amici che seguono TuttoReggina:

In merito ai criteri da utilizzare per la quarta promozione in B ecco cosa penso:
 

a)  no al sorteggio; non si può affidare alla cabala l’esito di un campionato che ha visto tante squadre fare sacrifici di ogni tipo e poi vedersi eliminare da una monetina!

b)   No, alla promozione in base alla media punti; non sarebbe equo perché non ci sono criteri obiettivi circa il numero di partite svolte e tra queste il numero delle disputare in cassa e quelle fuori casa.

c)    Si ai play off ma con regole diverse: in primo luogo dovrebbero parteciparvi al massimo 16 squadre (5 per ogni girone + la vincitrice di coppa Italia); secondo, le partite dovrebbero svolgersi lo stesso giorno, naturalmente senza pubblico, ed in campo neutro scegliendo 2 città (potrebbero essere per esempio Reggio C. e Pisa) in unica gara con l’assegnazione della vittoria, in caso di parità dopo i 90 minuti, alla squadra meglio classificata nella regular season. Poi finalissima, sempre in campo neutro e senza pubblico, con tempi regolamentari ed eventuali supplementari e rigori.  Credo che ci siano le condizioni sanitarie (il virus si sta depotenziando ed usando gli opportuni accorgimenti sarebbe evitato il rischio contagio) ed il tempo a disposizione da inizio a fine giugno per fare appena 7 partite.

Quanto alla retrocessione: anziché bloccarla in toto, fare retrocedere l’ultima in classifica, all’atto della sospensione del campionato, se il suo distacco dalla quartultima sia superiore a punti 5. Ciò darebbe spazio alla promozione di una o più squadre dalla serie D.

Nota fondamentale però sarebbe la sottoscrizione obbligatoria per tutte le compagini di rinunciare, sin da ora, a qualsiasi ricorso, ad autorità sportive o addirittura alla Magistratura ordinaria, davanti a chicchessia decisione suprema che sarà emessa dal Consiglio federale della Figc. Il calcio per ripartire di tutto ha bisogno men che delle controversie che si tramutano in beghe legali.

Santo Crisalli

LA REDAZIONE RISPONDE: Ampiamente d'accordo su tutto, ma ad ogni punto troverebbe chi dice "Si, ma..". Purtroppo il calcio italiano, come tanti altri ambiti, è campo dove la razionalità è esclusa e non contemplata.