REGGINA, Ripartire e riscrivere il destino: potrebbe essere di nuovo una "serata amaranto"
Parola d'ordine ripartire. In qualche modo, in qualsiasi modo, non ci si può lasciare andare a quella che sembra una lenta e inesorabile agonia.
La Reggina prova a raccogliere i cocci di un passato recente da far tremare le vene. Proverà a farlo cercando di affondare la corazzata lotitiana Salernitana, formazione costruita per un solo intento, quello di rientrare dalla porta principale in serie B.
Ai calciatori e allo staff tecnico chiediamo, per bocca e voce dei tifosi, di metterci tutto l'orgoglio, la grinta e di spillare sino all'ultima goccia di sudore per 95 minuti, provando a mettere da parte tutte le problematiche che esistono in questo momento. La montagna salernitana è difficile da scalare, la guerra della salvezza sembra ardua da vincere, ma anche nel momento della difficoltà, mantenere saldo e alta la bandiera dela dignità, non ha prezzo e non è paragonabile ad una sconfitta senza lottare.
Risentire un pò di quello spirito reggino portato orgogliosamente da generazioni di concittadini per oltre 100 anni, anche in una serata come quella che ci accingiamo a vivere, dove tutto parla contro la squadra dello Stretto, potrebbe essere il più gradito punto di partenza per non soffrire più per una così tanto amata Reggina.
