REGGINA - Il pagellone dell'anno: i centrocampisti
RIZZATO: Presenze: 42 Reti: 2
Uno dei pochi a salvarsi sempre e comunque. Anche il buon Rizzato è rimasto sballottato da cambi di modulo, di strategie tattiche, da ordini e imposizioni, che per fortuna non lo hanno riguardato. Ha dovuto tirare la carretta per tutto il campionato e la lucidità non c'è stata sempre. Ma voglia, costanza, sacrificio, non sono mai mancati. La scorsa stagione, era l'ispiratore principale del gioco, con i suoi cross per la testa di Bonazzoli, quest'anno è stato meno nel vivo, ma il suo peso in campo c'è sempre. VOTO: 6,5
RIZZO: Presenze: 34 Reti: 2
E' stato il mediano più impiegato, quello su cui la società ha puntato più di tutti per la cessione oramai imminente al Genoa. Inizialmente impiegato in tutti i ruoli, tranne il suo, ha cercato di rendere meno pressante l'attenzione dei club di categoria superiore. Dopo che Nicolas Viola è stato redendo dalla dirigenza, è tornato ad occupare il ruolo a lui più congeniale. Non si è segnalato per brillantezza e mente fredda, visto che spesso ha messo l'accendo su un agonismo ingiustificato ed eccessivo, costetegli più di un giallo. Poi, il suo campionato ha avuto una sostanziale svolta, nel periodo in cui è andato a segno per due volte. Ha dimostrato di essere l'uomo giusto per corsa e quantità e ha persino servito qualche assist per i compagni. Con maggior raziocinio in campo (per quella bisogna crescere a livello mentale, serve lavoro), può diventare un buon giocatore. Il Genoa investirà su di lui, non può essere solo un caso. VOTO: 6
BARILLA': Presenze: 28
Prima parte di stagione da reietto. Breda ha fatto girare tutti i calciatori a sua disposizione e lui rimaneva l'ultima delle ultime scelte. Solo con l'avvento di Gregucci ha trovato finalmente spazio con continuità e le sue prestazioni gli hanno dato ragione. Cuore in campo, persino un pò di qualità, che non è nelle sue corde. Un giocatore decisamente rinato, dopo le incomprensioni con la società e il tecnico. Il merito? Tutto solo di Antonino Barillà! VOTO: 7
D'ALESSANDRO: Presenze: 26
Prima stagione in serie B, così e così. Era necessario un pò di adattamento alla categoria, che esigeva crescita fisica e un pò di intraprendenza. Rimedia qualche giallo di troppo, anche se sia Breda che Gregucci lo impiegano con continuità. Anche lui ha bisogno di lavorare per crescere e di certo meno confusione a livello di società e di gestione tecnica, non può che fargli bene. VOTO: 6-
DE ROSE: Presenze: 23
Gioca solo nella prima parte, 11 le gare da titolare, poi dopo la gara casalinga contro il Livorno, cade nel dimenticatoio. Peccato aver relegato nell'oblio questo centrocampista dinamico, che poteva ancora dare di più rispetto alla scorsa stagione. Scelte tecnico-societarie...VOTO: NG
N.VIOLA: Presenze: 22 Reti: 6
La stagione che lo lancia nel calcio che conta, è stata certamente travagliata e piena di difficoltà, sopratutto extra-campo. In estate qualche contrasto con la società, le voci sul Genoa, le prime gare vissute lontano dal campo. Poi riprende il suo posto e prova a normalizzare la sua annata. Riesce a mettere a segno sei gol, il suo record personale e quanto meno si dimostra "unico" nell'organico amaranto, visto che non ci sono altri playmaker. Torna Breda e lui torna fuori, con la scusa di infortuni e scelte tattiche. Ha il tempo di segnare contro il Sassuolo, prima di salutare la maglia della Reggina. Ha qualità importanti, che vanno svezzate in un contesto tranquillo e normale. VOTO: 6
COLOMBO: Presenze: 22 Reti: 1
Pochi i picchi positivi della sua stagione. Un pò resta fuori, un ò gioca, un pò è in tribuna, un pò è disperso. La rete contro il Varese, forse l'unica luce.VOTO: 5,5
CASTIGLIA : Presenze: 20
Uno dei tanti misteri della stagione e uno dei tanti calciatori che sono sballottati tra campo e tribuna. Nella prima gestione Breda è uno dei più impiegati e anche uno dei più positivi. Qualche smussatura caratteriale sembrava oramai limata e stava iniziando a mettere in mostra qualche buon colpo. Con l'esonero di Breda, anche lui finisce nel dimenticatoio. Era già stato alle dipendenze di Gregucci a Vicenza, non senza qualche burrasca. Chiude malinconicamente, ad allenarsi con gli altri "reietti". Non se lo meritava sinceramente. VOTO: 6 (solo per il girone d'andata)
MELARA: Presenze: 10 Reti: 2
Arriva nel mercato di gennaio e si presenta con esterno di destra, l'ennesimo di un organico che già ne vantava due. Poco impiegato da Gregucci, poi con Breda trova spazio e persino due reti. Fa ben sperare per la prossima stagione. VOTO: 6
ARMELLINO: Presenze: 10 Reti: 1
La Reggina ha gennaio ha puntato sull'ennesimo mediano tutta quantità, corsa e agonismo. Si mette in mostra a mrazo, quando gioca contro il Bari, poi comunque si guadagna la riconferma, dimostrando di poterci stare in B e di poter ancora crescere. Non fa infammare le platee, ma la sua grinta può essere utile alla Reggina che verrà. VOTO: 6
MONTIEL: Presenze: 5 Reti: 1
Protagonista di uno dei teatrini più esilaranti della storia della Reggina Calcio. Le sue continue rinascite, le sue cadute, le sue risalite a sorpresa, non hanno sorpreso più nessuno. Prima giudicato come "il miglior talento passato dai campi del Sant'Agata", poi come il colpaccio del mercato di gennaio, poi giudicato come indesiderato e sulla black list fotiana, siamo certi che neanche lui ci avrà capito nulla. Splendido il gol vittoria contro il Livorno, il suo biglietto d'addio al pubblico della Reggina. VOTO: 7 (per le traversie che ha subito)
