REGGINA ADDIO - Solo la cattiva gestione ha portato alla rovina

15.07.2015 10:30 di  Giovanni Cimino  Twitter:    vedi letture
REGGINA ADDIO - Solo la cattiva gestione ha portato alla rovina
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© foto di Sarah Furnari/TuttoLegaPro.com

Le analisi del post-non iscrizione, hanno puntato l'indice sulla situaziione generale della Città: insomma, la Reggina ne sarebbe lo specchio fedele.

Può anche essere, anche se la crisi della Reggina, permettetecelo di ribadirlo, non è affatto sistemica. La Reggina ha pagato dazio di una lunga gestione che non ha saputo tesaurizzare un patrimonio esorbitante come la serie A. La massima serie è stata un autentico affare per tutti, società Reggina Calcio in primis, contesto economico reggino a seguire, l'eredità anche tecnica ha consentito al club di restare a galla almeno per qualche altra stagione. E' bastato poco, ad esempio nella stagione 2010-2011, per sfiorare la serie A, il tutto con una squadra vero e proprio lusso per l'allora serie B (i vari Puggioni, Adejo, Costa, Missiroli, Tedesco, i Viola e via dicendo), eredità degli anni precedenti. Le scelte sbagliate in sede di calciomercato (esempio su tutti, la cessione di Miissiroli al Cagliari in piena corsa per la A), l'irrazionalità tecnica e gestionale, hanno poi fatto il resto.

Una qualsiasi azienda fallisce e chiude senza programmazione, qualsiasi società calcistica chiude se sul campo raccoglie solo delusioni e magre figure.

La crisi economica, perché di questo si tratta, della Reggina parte da lontano, non è di certo fenomeno deglii ultimissimi anni. E non è fenomeno sistemico, perché la Reggina non arriva da anni e anni dii serie C, dove sappiamo bene che gli introiiti sono quello che sono, ma da anni dii A e B, dal massimo dei massimi per un club provinciale. Perché la Reggina arriva da svariate cessioni plurimilionarie, decisamente non reinvestite in acquisti di calciatori altrettanto capaci dei preecedessori.

Le contiinue beghe di "partito" e di "palazzo", gli interessi al lato business piuttosto che alla questione sportiva, hanno proprio dato il colpo di grazie finale. Il contesto, tifosi esclusi, ha certamente determinato la crisi nella misura in cui si è spaccato in fazioni e gruppuscoli in cui vi è stata la solita stretta di mano all'amico dell'amico, solo per ottenere un qualche vantaggio: questa è la "reggineria" che difficilmente verrà estirpata dalla mentalità di certi soggetti.

La crisi economica mondiale come motivo chiave della crisi della Reggina, l'abbiamo considerata sempre come la solita barzelletta per nascondere i propri errori e le proprie mancanze: il tutto sulla pelle della Reggina, destinata a cadere in un oblio che comporterà enormi sacrifici per ritornare alle categorie di competenza.