Se si riesce a trovare l’armonia, la finalità d’intenti, il calcio a Reggio sopravvive e progredisce, altrimenti chi pretende di fare il pieno di polemiche, rischia di trovarsi con la classica aria fritta o fumo con la manovella, in mano

 di Franco Cleopadre  articolo letto 1422 volte
© foto di Federico De Luca
Se si riesce a trovare l’armonia, la finalità d’intenti, il calcio a Reggio sopravvive e progredisce, altrimenti chi pretende di fare il pieno di polemiche, rischia di trovarsi con la classica aria fritta o fumo con la manovella, in mano

Tra il 1990 e il 2010, con l’approssimarsi del derby con il Messina, il tifo amaranto rispolverava il motivetto: MA QUANTO E’ BELLO IL LUNEDI’ MATTINA, PULIRSI IL…CON LA SCIARPA DEL MESSINA…, che io, anche in ricordo di mio suocero, che era nato a Messina, riconverto in : MA QUANTO E’ BELLO IL VENERDI’ MATTINA, SAPERE CHE HA VINTO LA REGGINA…

Ci eravamo abituati sin dalla ottava giornata ,ovvero il 9 ottobre, a non assaporare la vittoria ed allora toccò allo Juve Stabia,cadere al 14' della ripresa, grazie ad un'azione perfetta di Coralli che con un magico colpo di tacco libera per Bangu  la zampata vincente  e le “vespe” che provano a reagire, ma non trovano varchi nella difesa amaranto. E dopo 11 giornate di amarezze, che hanno lasciato il segno negativo, anche all’interno della società, celebrare la vittoria contro il Fondi, non è  una eccezione,pensando alla Reggina pre -Casertana. Ma cosa è cambiato per assistere al gradito ritorno della squadra ai fasti della vittoria ? Non è dato saperlo ! Alla luce del presente ,è  solo possibile avanzare qualche larvata traccia di ipotesi : la Società in prospettiva futura, potrebbe incontrarsi ad inizio 2017, con la curatela fallimentare(  che è stata nominata dal tribunale con la stessa sentenza di fallimento dell’ex Società  di Foti  l’ 8 Giugno 2016 nelle persone del Dott.Fabrizio Condemi  e del dott.Massimo Giordano) che ha tra i suoi compiti  quello  di  amministrare il patrimonio fallimentare della Reggina 1986, per acquisire, in maniera definitiva e non più in affitto ,i beni della ex  Reggina . Per fare ciò, occorrono nuove risorse  e la Reggina 1914 ha pensato ad un  aumento di capitale sociale,valutato oggi 120 500 euro l’anno, per cui ha programmato una seduta straordinaria dell’Assemblea dei soci. per il 13.12.16. In quella seduta la sola famiglia Praticò  ha dato la disponibilità per l’aumento, mentre gli altri soci, hanno chiesto una pausa di riflessione che scioglieranno il 15 Gennaio. Questo  segnale di disponibilità -potrebbe essere tornato gradito alla squadra per rimettere sotto carica le batterie. E’questo quanto ci passa per la mente, conoscendo il valore di dignità e solidarietà ai quali si richiamano spesso il Presidente dott. Praticò e tutti coloro che gli ruotano intorno ,a cominciare dai due Giuseppe, figlio e nipote , che non tradirebbero mai i valori trasmessi dal nonno , del quale, con fierezza, portano  nome e cognome.

Dignità e solidarietà sono sostantivi femminili che non si declinano  al plurale ,ma nella vita di tutti i giorni ,l’uomo senza di esse, è peggio che morto ,e per esse  la Reggina 1914  ha fin’ oggi agito , con sacrifici, operando scelte , a volte dolorose, ma secondo  scala di priorità.

In Società non si respira aria a pieni polmoni, come esternato dal Presidente nella conferenza stampa del 21.12 . La maggiore criticità di Praticò , consiste nel pensare che da qualche parte si tende a tirare la volata, magari in ritardo, in altra direzione…che tanto sa di animali da…stalla. Daniel Pennac nel Diario di scuola (Chagrin d'école)  ha scritto nel 2008 che “ Ogni studente suona il suo strumento e non c’è niente da fare. La cosa difficile è conoscere bene i musicisti e trovare fra loro l’armonia”.

Se si riesce a trovare l’armonia, ovvero la finalità d’intenti ,il calcio a Reggio sopravvive e progredisce, altrimenti chi …pretende di fare …il pieno di polemiche…, rischia di trovarsi con la classica aria fritta o fumo con la manovella, in mano. 

Risuona ancora nella nostra memoria quanto detto da Mimmo Praticò,nella conferenza stampa del 21 u.s. “Qualcuno si dovrebbe guardare allo specchio alla fine di questa stagione, non c'è affatto rispetto per questa squadra e questa società. Si dà spazio a gente che fa tragedie e fa danni e molti di loro dispensano consigli del tipo "non ti mettere con sti storti" (testuale, ndr). Non ci ricordiamo da dove arriviamo e si pretende troppo. Sono amareggiato per ciò che si dice e si scrive, la Reggina ha realmente bisogno di serenità, qualcuno preferisce dare lezioni piuttosto che dare una mano".

Se c’è chi accarezza obiettivi diversi, li esterni direttamente al Presidente, affinché si possa insieme misurarli e valutarli e magari far nascere un nuovo progetto che vada oltre la salvezza della categoria e…se non si dovesse trovare il punto d’intersezione, si faccia da parte, senza ricorrere a perifrasi, prestanomi ,ambasciatori senza titolo, controfigure, tromboni o trombati che dir si voglia.

In merito alla partita con il Fondi,diciamo che siamo partiti male nel girone di andata ( sconfitta per 3-1) e ripartiti bene alla prima  di ritorno.Già al 7’ Di Francesco perde l’occasione per andare in rete su tocco di Bangu e al 9’ Coralli dalla sinistra lascia partire un tiro a giro,di poco alto sopra la traversa Al 32’ kosnic tira una punizione dai 25 metri che Coletta para a stento in tuffo.Il Fondi si fa vedere al 39’ con una punizione alta sulla traversa e un minuto dopo ,da un fraseggio Porcino-Bangu, quest’ultimo restituisce un passaggio filtrante al n° 17 amaranto ( Porcino) e questi senza difficolta scodella al centro dove è appostato Coralli che colloca in rete.Ma si vede subito che la partita si mette bene per la Reggina,che gioca sull’anticipo e il  primo tempo,anche per ammissione dell’allenatore avversario Pochesci ,è di marca amaranto. In questa frazione di partita abbondano i lanci dalle retrovie amaranto,non solo per  saltare il centro campo fondano ,ma anche per fornire a Tripicchio,Coralli e Porcino un maggior numero di palloni giocabili. Il Fondi deve attendere il 64’ per vedere coronato il suo inseguimento con un lancio da circa 35 m dalla sinistra ,sul quale si lanciano il difensore amaranto Gianola e il suo portiere Sala, che però vengono beffati dal centravanti avversario Iadaresta ,subentrato da poco , che prende il tempo a Gianola ,beffa in uscita Sala  e colloca in rete. In altri tempi sarebbe subentrato lo scoramento, ma si nota subito che la Reggina è in giornata di grazia come dimostra  al 78’ Cane, che con forte senso dell’anticipo, interrompe un’azione del Fondi,  e appena può lancia Bianchimano, che fa partire un forte destro che fa secco Coletta.Reggina 2, Fondi 1.La Reggina avrebbe potuto triplicare all’ 86’  su tiro di Bangu, se il palo destro  non si fosse  sostituito a Coletta, già battuto,azione compensata da Tiscione che al 94’ calcia fuori da buona posizione.