COSENZA E L'AMARO CAMOZZI

 di Franco Cleopadre  articolo letto 887 volte
COSENZA E L'AMARO CAMOZZI

Non   è una barzelletta. La Reggina 1986 , dopo  più  delusioni,  quest'anno galleggia essendo ritornata alle origini, ovvero Reggina 1914. Merito principale del  Direttore Generale, Martino è l'avere  individuato  questi  calciatori, alcuni con esperienza della categoria ed altri  giovani, ricevuti in prestito dai grossi club.

A proposito di  grossi club, probabilmente la nota più lieta è da riferirsi  alla  fiducia che la nuova gestione   gode nel mondo del calcio. Probabilmente,  con la Reggina 1986, Martino  avrebbe  trovato molte porte sbarrate e...  e quindi  fare ben poco.  Per lui ha funzionato il proverbio : MEGLIO AVERE UN AMICO IN PIAZZA,CHE 100 EURO IN TASCA.  Alcuni dei nuovi soci,tra i quali il Presidente Dott. Mimmo Praticò, il dott.Pietro Polimeno, ed il Sig. Fortunato Martino,sono commercianti, affermati nei loro settori, che conducono le  aziende ,in modo corretto, e ciò è stato il miglior biglietto da visita per i grandi club. La correttezza  commerciale, ovvero la dirittura morale , anche nello sport  paga...

La partita di Monopoli è stata affrontata da entrambe le formazioni  a viso aperto, senza  tatticismi difensivi , con la segreta speranza  di entrambe di conquistare,l'intera posta. Il Monopoli aspirava alla  prima vittoria  casalinga, dopo aver subito  due  sconfitte  davanti al pubblico amico, con Lecce e Juve Stabia  e la Reggina1914 sperava  nella prima vittoria esterna ,anche perché il calendario le riserva  in casa e fuori casa, 5 successivi  confronti con squadre che oggi,la precedono in classifica , Cosenza,Lecce,Juve Stabia,Casertana e Matera,... anche se ciò  non la preoccupa molto... per il carattere  e la caparbietà  che hanno dimostrato, fin oggi,  i ragazzini di Zeman , quindi, piena  fiducia nei propri mezzi ...respingendo al mittente   la seconda parte dell'aforisma  del comico Antonio Albanese : il coraggio c' è l'ho...è la paura che mi frega. La vittoria contro il Messina, ha ulteriormente dato fiducia non solo ai ragazzi ma a tutto l'ambiente che lentamente si sta  saldando con la squadra.

Ma l'autentica forza della Reggina 1914 è il GRUPPO, lo stesso che permise al primo Atzori  di raggiungere i play off.  E' molto bello vedere, in caso di goal,  i panchinari  amaranto entrare in campo e festeggiare il realizzatore  della rete. Le gare non si vincono o perdono da soli, titolari , panchinari o quelli  rimasti a casa hanno tutti  l'unico obiettivo:  la vittoria . NON PROVARCI E' IL RIMPIANTO MAGGIORE . Un proverbio giapponese afferma : “Nessuno di noi è intelligente come tutti noi insieme”.Questo ragazzi, deve essere il vostro credo.

Domenica, pareggio  accettato da entrambe le squadre in chiave salvezza ? Occasione persa dal  Monopoli per scavalcare la Reggina in classifica ? Se Oggiano avesse messo la seconda palla in rete,ad esempio, all' 8',la partita avrebbe ,forse, preso altra piega. E' proprio destino che le azioni che penalizzano la Reggina devono partire tutte da palle inattive e dalla sinistra.

A Monopoli  della Reggina  abbiamo apprezzato  il gioco a viso aperto, l'intesa fra i reparti , la tranquillità mentale dei singoli amaranto. Non abbiamo visto ,come in altri tempi, lanci avventati, desiderio di disfarsi della palla per paura di sbagliare, ma una squadra unita,compatta,forte mentalmente , che riesce a creare, partita dopo partita, la stessa intensità emotiva...come la curva apprezza...anche se non tutto è perfetto , fidiamo  nel miglioramento della catena di destra . Ci è piaciuta la convinzione con la quale i centrocampisti amaranto  aggrediscono il portatore di palla avversario, creando attorno a lui una gabbia dalla quale è difficile uscirne, con palla al piede. Positive anche le geometrie del centrocampo con repentine accelerazioni  e triangolazioni. In precedenti commenti abbiamo  messo in evidenza la carenza di tiri a rete  e domenica Porcino ci ha smentiti  con il suo bolide al limite dell'area di rigore . Complimenti al giovane  reggino che non è il primo a scrivere il suo nome in casa Reggina.Il primo Porcino amaranto è datato 04 02 34 ,in un Palermo B-Reggina , vinta dagli amaranto per 2-3 e non è dato sapere se  il Porcino che ha militato come mezz'ala dal 45 al 49 è  parente dell' attuale.

Domenica attendiamo il Cosenza .I cugini sperano di fare  " il pieno " delle compagini calabresi,dopo aver vinto a Catanzaro e con la Vibonese. Ma allora era...estate... e siamo  entrati  in autunno...., quindi nuova stagione nuovo pronostico... Ricordo i vecchi derby,  quando centravanti del lupi era il temuto Geraci e la curva era piena  di striscioni da una parte e dall'altra senza ...prefiltraggio,tornelli, tessera del tifoso ,telecamere o osservatorio nazionale. La partita  entrata nella storia amaranto è quella disputata a Cosenza  il 28 03 65 e che i cosentini ricordano come  l' AMARO CAMOZZI  : il Cosenza , era in vetta alla classifica, e la Reggina dopo la sconfitta di Pescara ,era tagliata fuori dalla promozione. Ma  a Cosenza, Camozzi con un magistrale tiro da 40 metri, ci  regala  la vittoria  e la  vetta  della classifica  che ci ha fatto  poi conseguire  la prima storica promozione in serie B  . Si racconta che nei  bar di Cosenza  andasse  di moda " l' amaro Camozzi ". La Reggina contava sul trio Gra.Do.Ma ( Granillo, Dolfin, Maestrelli )  e la Reggina scesa in campo fu : Persico,Gatto, Barbetta, Baldini, Gallusi,  Neri, Alaimo, Camozzi,Ferrigno ,Florio, Santonico.  Il Cosenza era allenato da Tom (maso) Rosati.Ma  Cosenza  la ricorderà il super tifoso  Tony Arecchi  che in un amarcord di prossima pubblicazione scrive : La mia prima trasferta fu al S.Vito di Cosenza con mio padre e mio fratello: terminò 0-0.