SALA STAMPA LIVE - Adejo e Lucioni: "Analizziamo gli errori in settimana, non è finita", Gagliardi: "Non voglio morire ancora, è lunga!"

15.03.2014 17:07 di  Redazione Tuttoreggina  Twitter:    vedi letture
Fonte: radio gamma
SALA STAMPA LIVE - Adejo e Lucioni: "Analizziamo gli errori in settimana, non è finita", Gagliardi: "Non voglio morire ancora, è lunga!"
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Le dichiarazioni del post-partita Reggina-Crotone, sfida terminata 1-4 in favore dei pitagorici.

GAGLIARDI

La classifica parla chiaro, il Crotone è lì sopra, noi siamo penultimi. Noi abbiamo sprecato due occasioni ghiotte nel primo tempo. Questa volta, a differenza di Varese, abbiamo subito il gol del 1-2 con ancora tanti minuti davanti. Dobbiamo continuare a lavorare, sperando che la ruota giri, si ha e poi non si ha. Attualmente ci dice male, la Reggina non deve trovare alibi per le sconfitte. Il Crotone ci è superiore, merita la classifica che ha con un ottimo allenatore, può provare ad andare in serie A e lo spero per loro. Noi dobbiamo uscire da oggi non con le ossa rotta, non mi dà punti in meno, mi dà un'altra chiave di lettura. Il passivo è pesante. Non riesco a spiegarmi gli errori di oggi, eravamo schierati. A esser sinceri, capita alle squadre che hanno questo tipo di classifica, abbiamo pareggiato la vittoria di Carpi. Adesso sotto con l'Empoli. Ho chiesto ai ragazzi di non esser abbattuti, senza lacrime. Da lunedì li rivoglio al massimo, una sconfitta ci può stare, non dobbiamo fare dei drammi. Ho l'affetto dei calciatori e sento il loro: devo tutelare i miei ragazzi, non addebito a loro la sconfitta, abbiamo sbagliato io e Zanin. Abbiamo giocato alla pari del Crotone per 70', a noi mancano 20 per diventare come i pitagorici. Noi stiamo correndo più delle altre squadre, siamo in difficoltà psico-fisica. Il lunedì non recuperiamo solo la partita di sabato, ma anche sulla testa. Certe volte anche io barcollo, quando chiedo l'assist per ripartire è ciò che chiedo per i miei ragazzi. Non vorrei che subentrasse quella molla che porta ad abbassare l'attenzione, non voglio morire a tredici partite dalla fine. Dopo settanta minuti siamo andati a "cosce larghe", dobbiamo lavorare su alcuni concetti.

DRAGO

Questa vittoria ci consente di chiudere definitivamente la pratica salvezza. Ogni gara sarà come una finale, vogliamo provare a sognare da qui alla fine, provando a raccogliere il massimo. Nel primo tempo abbiamo trovato grandissime difficoltà per merito della Reggina che ha chiuso tutte le corsie esterne, dovevamo giocare in orizzontale, cosa che non sappiamo fare bene. Ho dovuto invertire Cataldi e Bernardeschi nella ripresa e il risultato c'ha dato ragione. Non posso giustificare le vittorie, devo giustificare le sconfitte. Il passivo magari sarà pesante, oggi abbiamo atteso la Reggina e poi siamo usciti in contropiede. Fatemi godere il 4-1. Maicon è un ottimo calciatore ma ha qualche lacuna in fase difensiva, mi aspettavo una Reggina a cinque dietro, l'avevamo preparata diversamente. Abbiamo provato a fare un tipo di calcio che non ci è riuscito nel primo tempo. Mi ero arrabbiato con Mazzotta ché non ha sfruttato al meglio una palla, lui ha sempre voglia di spingere anche esagerando e quindi si è fatto trovare in una posizione errata e da lì e nato il gol del pareggio. Ho visto una Reggina molto più viva rispetto al Cittadella, non è facile affrontarci in casa perché lì comandiamo sempre il gioco, però obiettivamente se dovessi fare un paragone mi è sembrata più viva la squadra amaranto. Non ci nascondiamo più, siamo in una posizione privilegiata che vogliamo mantenere fino al termine del campionato per giocare gli spareggi validi la serie A. Lavoro per il Crotone da dieci anni, sapere della stima dell'ambiente amaranto, ma penso alla mia società per regalare un sogno che tutti meritano.

 

ADEJO

Il gol non è stato un errore individuale ma di squadra, abbiamo sbagliato tutti, vedremo in settimana e analizzeremo insieme ai mister. Non riusciamo a spiegarci il perché di questi secondi tempi, è già accaduto con il Varese e oggi abbiamo ripetuto gli stessi errori.

LUCIONI

Sono due batoste queste interne, in casa dovrebbe essere il nostro punto di forza ma questo fortino sta venendo un po' meno. Una sconfitta che brucia, finché c'è speranza dobbiamo lottare, noi crediamo in questa salvezza ma dobbiamo, purtroppo, sperare nei passi falsi altrui così che noi possiamo metterci in carreggiata. Oggi abbiamo disputato un buon primo tempo, nella ripresa, invece, siamo calati vistosamente. Nel secondo tempo abbiamo provato a portare il cuore oltre l'ostacolo per conquistare punti fondamentali nella corsa salvezza. Dobbiamo lavorare sotto tutti i punti di vista, sia psicologico che tecnico-tattico. Nell'azione del primo tempo Di Michele ha avuto sfortuna in una zolla del campo che gli ha tolto il tempo del passaggio. Noi in casa vogliamo vincere in casa, non lo facciamo dal 2 febbraio, volevamo far bene e magari osiamo qualcosa in più. Piuttosto che fermarci abbiamo provato a trovare subito il raddoppio ma senza successo; non è colpa del singolo ma corale. In settimana lavoriamo bene, ma dobbiamo fare ancora meglio. Mancano solo tredici partite, i punti sono tutti pesanti. Nel campo quando siamo andati a esultare abbiamo detto: "Adesso andiamo e facciamo il secondo gol". Purtroppo abbiamo fatto errori negli ultimi venti minuti, dobbiamo analizzarli.