Matachione (pres.Savoia): "Primo posto? Occhio alla Reggina. Mi auguro che chi non ha obiettivi non abbassi la tensione"
Il presidente del Savoia, Matachione, ha parlato tramite una nota ufficiale all'indomani della vittoria casalinga contro il Ragusa e in merito alla corsa al primo posto ha sottolineato:
"Abbiamo vinto ieri, sì. Ma diciamolo chiaramente: contro il Ragusa visto ieri, per una squadra che vuole vincere il campionato, questa era una vittoria normale. Per arrivare primi bisogna vincerle tutte, soprattutto le partite che contano davvero. Oggi possiamo dirlo senza esitazioni, abbiamo una squadra forte, importante. All’inizio qualcuno aveva dubbi sul valore dei nostri calciatori, ma adesso lo affermo con fermezza, abbiamo giocatori di altre categorie. E quando siamo messi bene in campo, con gli uomini giusti e senza esperimenti, non ce n’è per nessuno. Abbiamo anche un mister straordinario, per come allena e per come fa giocare la squadra, ce ne sono pochi. Adesso, però, deve dimostrare di essere anche vincente. È arrivato il suo momento, deve dimostrare di poter portare, con il suo gioco, le squadre dai dilettanti ai professionisti. Gli errori fanno parte del calcio, ma adesso serve massima concentrazione. Ieri sentivo ancora parlare della sconfitta di Milazzo, è vero, è stata una partita sbagliata, lo dice il risultato. Ma ora basta. Bisogna restare sul pezzo e non commettere più errori. Questo è un campionato avvincente e imprevedibile. Chi oggi fa pronostici rischia di fare la figura del dilettante. È ancora tutto aperto. Il Palermo è lì, in piena corsa. La Nissa ha due punti in più, è vero, ma mancano ancora cinque giornate per tutti. Se però mi chiedono chi temo davvero, la mia risposta è chiara, la Reggina. Hanno una tifoseria di altra categoria, con una vera mentalità da città di calcio, hanno sempre sostenuto la propria squadra in ogni momento, proprio come la nostra, e possono essere il dodicesimo uomo in campo. Noi, purtroppo, fuori casa non possiamo contare su questo. Attenzione anche all’Igea Virtus, che sta dimostrando sul campo di essere una squadra importante. E fino al terzo grado di giudizio nessuno può emettere sentenze definitive, se in secondo grado dovesse essere riconosciuta la possibilità di schierare il portiere, pur squalificato, si ritroverebbero alla pari con noi. Il nostro augurio è uno solo, un campionato regolare, giocato sempre nel rispetto degli avversari, senza calcoli né convenienze. La nostra unica preoccupazione è che chi non ha più obiettivi possa abbassare la tensione. Ogni squadra deve scendere in campo per vincere. E chi vuole conquistare questo campionato deve vincerle tutte. Ora ci attende una partita importante e difficile contro il Messina, una squadra forte, il cui valore non è rispecchiato dalla classifica. Servirà una grande prestazione, ma soprattutto servirà qualcosa in più. Per questo mi rivolgo alla nostra tifoseria, abbiamo bisogno del dodicesimo uomo in campo. Abbiamo bisogno della vostra voce, del vostro sostegno, della vostra presenza. Insieme possiamo costruire il percorso che ci porterà al traguardo".
