Maltese: "Tante cose non andavano a Trapani", Antonini risponde: "Davvero patetico"
Dario Maltese, oramai ex calciatore del Trapani, ha parlato a sportsicily in merito alla oramai ex squadra e del suo passaggio al Gela:
"Mi sono inserito in punta di piedi in un nuovo contesto dove non volevo entrare a gamba tesa. Ho capito subito però che c’era qualcosa che non andava. Probabilmente visioni diverse con lo staff precedente. Già prima del cambio in panchina avevo intenzione di cambiare aria. Essendo un giocatore esperto, e avendo 34 anni, ho bisogno oltre che di giocare anche di stimoli. Non volevo spegnere la fiamma, e il ritorno a Gela penso possa continuare ad accendermi il fuoco che c’è dentro di me a livello calcistico. Sicuramente al mio arrivo a Trapani ero entusiasta di indossare la maglia granata, anche per la storia che si porta dietro. Quando ti chiama una società importante in Sicilia come è il Trapani è difficile resistere. Però ci sono state tante cose che non andavano. Purtroppo il Trapani non ha il seguito dei tifosi, ci sono problemi col Comune e con lo stadio. Insomma, non è scattata la scintilla. E penso che alla mia età ci sia bisogno di quella scintilla per poter rendere al 100% la domenica in campo”.
Piccantissima la risposta del patron granata Antonini tramite i social:
"Mentre cenavo stasera, per poco non mi strozzo a leggere queste dichiarazioni. Ho cercato di leggerlo due volte per essere sicuro fosse realmente lo stesso giocatore che ad agosto aveva chiamato 140 volte perché disperato, senza squadra, senza soldi (così mi fu detto) e per aver preso praticamente due euro per tutta la stagione precedente, con una sola offerta dal Messina per la serie E ( così almeno mi fu detto , stai a vedere se vero o meno). Arriva che non si regge in piedi. Aronica ed il suo staff lo rimettono in forma ma non lo ritengono pronto. Magari anche sbagliando ma sono scelte tecniche. Io, dico io, premo per farlo giocare e quando ci si rende conto che lo staff intorno al mister fa di tutto per farsi esonerare, gli dico che avremmo avuto a breve un altro allenatore, per altro lo stesso avuto a Gela lo scorso anno. Cerco di responsabilizzarlo, si vince e dal giorno dopo mi viene detto che vuole andarsene. Dico , lasciasse una parte dell’acconto sostanzioso che gli ho dato e può andare a fare in c*** subito. E così avviene. Poi questa dichiarazione, che sa di modestia, scarsa professionalità. Puoi avercela con Aronica ed il suo staff, come hai detto stasera per giustificarti, ma non avresti mai dovuto arrivare a scendere a questi livelli. Davvero patetico. A volte meglio rendersi conto che la carriera è finita e mettersi a fare qualcos’altro".
