Barbiero (coord. Dipartimento Interr.) fa il punto sulla Serie D: "Il nostro progetto giovanile è un capitale per il calcio italiano"

24.10.2026 18:30 di  Redazione Tuttoreggina  Twitter:    vedi letture
Barbiero (coord. Dipartimento Interr.) fa il punto sulla Serie D: "Il nostro progetto giovanile è un capitale per il calcio italiano"

(LND) - Il percorso di valorizzazione dei giovani calciatori in Serie D ha radici profonde ed è frutto di un’attenta programmazione e di un dialogo costante tra istituzione sportiva e club. A ripercorrerne le tappe e a chiarire le motivazioni di scelte regolamentari e premialità collegate, è stato l’intervento di Luigi Barbiero nell’approfondimento dedicato al campionato di vertice della LND.

L’evoluzione dell’utilizzo dei giovani in Serie D parte da lontano come spiegato dallo stesso Coordinatore del Dipartimento Interregionale: «La svolta parte dalla stagione 94-95. Precedentemente esisteva solo un limite agli over 27 per cui potevano giocare solo tre calciatori con età maggiore. All’epoca questa regola non significava un vero incentivo allo sviluppo dei giovani, poiché l’età media della categoria era già vicina ai ventisette anni, arrivando così alla forma attuale che prevede l’utilizzo dei cosiddetti under per l’intera durata della gara».

Nel 2012 la LND, su impulso del Consiglio del Dipartimento, ha compiuto un ulteriore passo in avanti istituendo il premio “Giovani di Valore“, nato per favorire una nuova cultura sullo sviluppo dei talenti: «Un progetto che è stato antesignano a livello normativo, prevedendo un riconoscimento economico che non fosse generalizzato a tutto il campionato, bensì a ciascun girone, per premiare il merito delle società con idee importanti». Col tempo, il regolamento è stato perfezionato fino alla forma attuale in vigore da due stagioni: «Abbiamo scisso gli incentivi in due graduatorie distinte per girone d’andata e quello di ritorno, gratificando gli sforzi di società virtuose che condividono questa visione». I risultati di questa impostazione si vedono anche sul campo: al primo aggiornamento della classifica del premio relativo alla stagione in corso, la squadra in testa con più punti è il Gozzano nel Girone A, club che proprio in Serie D ha lanciato un talento come Kayode, oggi arrivato fino alla Nazionale maggiore.

Un elemento fondamentale evidenziato da Barbiero risiede nel metodo di confronto adottato dalla Serie D, che prevede un dialogo periodico con gli stessi club in merito agli impianti normativi come appunto l’obbligo degli under. La bontà di questa linea programmatica trova riscontro in un dato significativo, in particolare dopo l’introduzione della riforma del lavoro sportivo: «Il 94% degli under tesserati in D sono italiani, contro solo il 6% stranieri. Questo capitale tecnico e umano rappresenta il frutto tangibile della politica giovanile promossa dalla LND, confermando l’importanza strategica dei vivai per il futuro dell’intero movimento calcistico italiano».