Marotta e Percassi cercano un candidato anti-Malagò: "Spunta ipotesi Galliani". Anche Lotito appoggerebbe il collega senatore
Malagò ha escluso la modifica delle norme sulle multiproprietà, allora Lotito deve cercare un'altra soluzione. Potrebbe trovare convergenza di vari interessi con altri presidenti dei club di serie A, che per motivi diversi non hanno apprezzato le prime mosse di Malagò da presidente federale.
E così, alcuni club di A, non hanno trovato di meglio che chiedere la disponibilità alla candidatura all'82enne Adriano Gallini, storico ad del Milan e attualmente senatore di Forza Italia.
Una soluzione animata sopratutto da Beppe Marotta e Luca Percassi. Si legge su La Repubblica:
"La Serie A si spacca nella corsa alla Federcalcio. Un gruppo di squadre, da ieri, non è più con Giovanni Malagò e anzi ha lanciato la candidatura di un nome alternativo che, nelle intenzioni del gruppo, alle elezioni del prossimo 14 dicembre dovrebbe prendersi il timone della Figc: il nome è quello di Adriano Galliani. Ottantadue anni, senatore di Forza Italia, ex ad del Milan (e poi del Monza) di Silvio Berlusconi, Galliani è l’uomo intorno a cui i separatisti vogliono riunire l’intero calcio italiano. L’unica alternativa possibile a Malagò. Il piano è nato giorni fa: a guidarlo, Beppe Marotta e Luca Percassi, gli stessi che lo scorso aprile lavorarono al progetto per fare eleggere come erede di Gravina proprio Malagò. E che oggi, scontenti dei mesi di presidenza in cui le scelte del presidente — oggi commissario della Figc — non li avevano visti coinvolti, hanno strambato. Ieri è stato il giorno della prima mossa ufficiale: un giro di telefonate per chiedere ad altri club di sostenere il progetto. Qualcuno ha già aderito, altri hanno preso tempo. Certamente, con Inter e Atalanta stanno anche Milan e Lazio, forse il Cagliari".
Relativamente alle altre componenti si legge: "...È ovviamente contro Malagò la Lega Dilettanti dello storico rivale Giancarlo Abete. Che — non casualmente — giovedì dopo la riunione voluta da Malagò con i consiglieri, aveva convocato le altre leghe (Ezio Simonelli per la Serie A, che però aveva dovuto lasciare presto la riunione, Paolo Bedin per la B, Matteo Marani per la Lega Pro) per parlare delle necessità del calcio italiano e di progetti futuri. In comune, i partecipanti al blitz in favore di Galliani hanno una certa insoddisfazione per alcune scelte fatte da Malagò nei mesi di presidenza (ultima, la nomina di Beppe Signori a capo delegazione dell’under 20). Ma soprattutto l’obiettivo di virare su un candidato meno inviso ai ministri dello sport e dell’economia Abodi e Giorgetti, in forte pressing. Malagò è però convinto di avere ancora la maggioranza della Serie A: Napoli, Torino, Monza, Lecce, Bo- logna e Roma sono sostenitori granitici, non gli unici. Ma a preoccupare i dissidenti è soprattutto la capacità del commissario Figc di rinascere e vincere anche quando sembra spacciato, come ha dimostrato il caso commissariamento. Da ieri, ha avviato l’opera per recuperare terreno e garantirsi l’appoggio della maggioranza dei club per presentarsi comunque al voto".
