L'ex Reggina Buscè fa arrabbiare i giornalisti a seguito del Pescara, che disertano la conferenza: "Ci state massacrando", "No è diritto di cronaca"
Alta tensione in casa Pescara. Dopo le dure parole del tecnico degli abruzzesi, l'ex Reggina Antonio Buscè, dello scorso lunedì contro i giornalisti: "Accettiamo le critiche ma si sta andando oltre. Non siamo degli scappati di casa. Ci criticate sempre, offendete anche l'uomo. Siete andati oltre. I ragazzi stanno subendo attacchi da voi", ecco arrivare la presa di posizione della stampa locale. Una presa di posizione manifestatasi in una forma clamorosa, ossia con la scelta di disertare la conferenza stampa di Buscè che anticipa l'impegno di venerdì dei biancazzurri in casa del Perugia valido per il campionato di Serie C.
"I giornalisti sportivi oggi hanno disertato la conferenza stampa pre-incontro col Perugia, del tecnico del Pescara calcio, Antonio Buscé. La decisione, senza precedenti per la categoria, è maturata quale ferma quanto civile risposta alle inaccettabili affermazioni dell'allenatore nel pre e post partita Pescara-Ostiamare - si legge nella nota dell'Ussi, Unione Stampa Sportiva Italiana -. Il gruppo Ussi Abruzzo nel condividere pienamente l'iniziativa ribadisce che il diritto, indiscusso, dell'allenatore a sostenere e difendere le proprie idee e il proprio lavoro, non può mai oltrepassare il confine del rispetto per le persone nonché dell'autonomia della libera informazione. Non spetta certo al signor Buscè né ad altri decidere argomenti e fonti per esercitare diritto di cronaca e libertà d'opinione. Ussi rinnova perciò l'auspicio che si arrivi al più presto al superamento di ogni incomprensione e al ripristino delle più corrette relazioni professionali".
"Veniamo da una settimana particolare, mi assumo tutte le responsabilità delle mie parole. Sono nate discussioni e polemiche ma non volevo offendere nessuno. Il pensiero che ho detto rimane", le dichiarazioni odierne di Buscè che non ha voluto fare marcia indietro.
