VARESE - Scoppia il caso Ebagua: cori razzisti dalla curva Nord
Ha del paradossale ciò che è successo ieri sera a Giulio Ebagua, attaccante in forza al Varese. Lui che fino a qualche tempo fa era l'idolo della tifoseria lombarda, adesso viene visto come un traditore dopo che lo scorso anno ha lasciato il Varese per trasferirsi prima al Torino e poi al Catania. I tifosi non hanno dimenticato il suo comportamento e, durante la prima uscita ufficiale del team lombardo, in coppa Italia contro il Ponte San Pietro, non hanno perso occasione per contestarlo. Giulio Ebagua, nonostante il gol del vantaggio realizzato, non ha ricevuto applausi dalla curva Nord che lo ha offeso ripetutamente attaccandosi al colore della sua pelle. Dura la reazione dell'attaccante che ha mostrato, con un gestaccio rivolto allo spicchio di tifosi, tutto il suo disappunto, dopo aver siglato il gol dell'1-0. Il resto delle tribune del "Franco Ossola", invece, ha preso le sue difese innalzando cori in favore di Ebagua.
Stamane, intanto, la società Varese, tramite un comunicato ufficiale, ha voluto chiarire la posizione del suo tesserato tramite il presidente Rosati: «Ebagua ha sicuramente sbagliato e prenderemo provvedimenti nelle opportune sedi ma non lo condanno in toto perché è stato stuzzicato più volte dalla tifoseria. Voglio precisare, inoltre, che per questo comportamento dei nostri tifosi ci dovremo beccare una multa da parte della Lega. Spero che atteggiamenti di questo tipo non accadano più e che i miei tesserati, tutti, nessuno escluso, possano lavorare con la massima tranquillità»
