SPEZIA - Con patron Volpi, soldi e la "meglio gioventù"

30.04.2014 19:45 di  Giovanni Cimino  Twitter:    vedi letture
SPEZIA - Con patron Volpi, soldi e la "meglio gioventù"
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© foto di Federico De Luca

Lo Spezia è stata decisamente la regina del calciomercato cadetto o quanto meno una delle squadre che ha speso di più nei mesi delle aperture delle liste.

Il patron spezzino Volpi, è un magnate esigente ma sopratutto ambizioso. Anche la scorsa stagione, dopo aver speso una più che discreta somma sul mercato, ha fatto fuori il tecnico della promozione, Michele Serena, per far posto alla brevissima gestione Atzori, che ha decisamente "rovinato" l'annata degli Aquilotti liguri (non alludiamo al fatto che la colpa sia dell'ex allenatore della Reggina eh...). La fretta di dover a tutti i costi vincere, è forse il principale limite del progetto Spezia e anche nella stagione in corso, dopo l'ennesimo cambio in panchina, il campo sta mostrando una squadra a corrente alternata, capace di vincere e di perdere con chiunque.

L'ex allenatore dell'Under 21, Devis Mangia, con il quale si proverà ad aprire un ciclo, ha a disposizione alcuni dei migliori prospetti del calcio italiano. Alludiamo ai vari Leali, Bianchetti, Bellomo e Giannetti, in particolare, quattro calciatori che possono davvero far volare la loro carriera. Contro la Reggina, il centrale difensivo scuola Inter, sarà indisponibile, così come l'attaccante scuola Juventus, entrambi out per infortunio. 

Proprio Giannetti, è uno dei talenti tenuto sotto stretta osservazione dai talent scout delle grandi squadre. Si tratta di un attaccante che fa della velocità e della "velenosità" sotto porta, le sue doti migliori. Volendone fare un paragone, potrebbe ripercorrere le orme di Ciro Immobile, visto che si tratta di un attaccante moderno, un incrocio tra prima e seconda punta.

Ci sarà invece Nicola Bellomo, che ha già assaporatto la serie A con la maglia del Torino, proprio in questa stagione. Con il Bari ha fatto vedere grandi cose, l'Inter si ricorda molto bene di lui, visto che proprio ai neroazzurri ha segnato un gol in maglia granata. Il suo limite maggiore è forse il fatto di non aver ancora trovato una ideale sistemazione in campo. Masngia lo ha utilizzato in più ruoli, lui di fatto preferisce agire per vie centrali, stare dietro ad una punta, più che giocare largo o sulla fascia. Ma qui parliamo di talento purissimo, che va solo svezzato e "incanalato" e avere maestri come Ventura o Mangia può soltanto aiutarlo.

Nicola Leali ha già le stimmate del futuro Buffon. Il suo pregio è certamente la reattività tra i pali, mentre va rivisto in qualche altro fondamentale. Per poter però aspirare a sostituire il numero uno della Juventus, gli serve un'esperienza intermedia anche in serie A.

Insomma, tanto per essere chiari, di magnati spendaccioni che comprano guocatori di "nome" non ve ne sono più e anche loro, i ricconi del calcio, provano ad accaparrarsi la "meglio gioventù".