SERIE B - Diamo i voti ai tecnici: promossi Rastelli, Boscaglia e Baroni, certezza Iachini, Gattuso riprovaci, delusioni Aglietti e Novellino, male Marcolin
Diamo i voti. Dopo aver giudicato il campionato delle 22 Cadette (CLICCA QUI) passiamo in rassegna i tecnici che hanno occupato le panchine della formazioni di serie B.
RASTELLI - 8
Tra i migliori tecnici. Dopo la promozione della scorsa stagione, ha dimostrato che non si trattava di un fuoco di paglia. Senza scimmiottare altri colleghi più celebri, ha dato solidità al suo Avellino, prima blindando la difesa e poi diventando pungente in avanti. E il tutto con una rosa non certo di enorme qualità. Se continua così, merita palcoscenici più importanti di Avellino.
ALBERTI-ZAVETTIERI - 6,5
Lo strano duo ritrovatesi sulla panchina del Bari, ha fatto il suo. Promettente l'avvio a Reggio Calabria, poi la squadra è andata a corrente alterna, anche perché veniva da un'estate caldissima, ma ha sempre offerto prove dignitose. Di più, francamente, era impossibile fare.
GIAMPAOLO - 5,5
Come coerenza e dignità, è forse il tecnico da Oscar. Però, il suo Brescia delude e non poco. Ci si aspettava di più dalla sua squadra, anche perché il mercato si era ispirato ai suoi dettami tattici.
BERGODI - 7
Inizio in sordina, poi nel finale tira fuori i risultati positivi. Aveva bisogno di tempo, per ora ha avuto ragione lui.
VECCHI - 7
Non ha alle spalle un curriculum esaltante, ma alla prova con la B, si dimostra pragmatico e concreto. Il suo Carpi fa fatica a segnare, per gran parte del girone d'andata. Ma in compenso, subisce poco. Nel finale, poi, trova un filotto che la fa volare sino a 30 punti: basterà un girone di ritorno con una decina di punti in meno per salvarsi..Come esordio non c'è male.
BISOLI - 6,5
Ci saremmo aspettati di più da lui. La società gli offre una rosa importante. Parte bene, il suo Cesena non gioca male, ma si perde tra ottobre e novembre. Resta nelle zone che contano, ma nel ritorno ci vorrà di più per stare tra i primi otto.
FOSCARINI - 7
Cosa dire di un tecnico che trae sempre il massimo da una rosa tutt'altro che competitiva? Applaudire è il minimo, anche se la zona pericolo non è distante.
DRAGO - 7,5
Ha dimostrato di aver meritato la riconferma. Il suo Crotone è sbarazzino, gioca bene, ma sopratutto valorizza i tanti giovani messi a sua disposizione. Tra le sorprese in positivo naturalmente.
SARRI - 7,5
Da chiarire che l'attuale Empoli nasce sotto la sua saggia guida. Però, gli azzurri non hanno avuto quel cambio di passo utile a tenere quanto meno il Palermo alle spalle. Può riportare i toscani in A, eliminando qualche passaggio a vuoto.
BRAGLIA - 5
Alla terza, dopo il ko con la Reggina disse:"Alcuni calciatori, dopo oggi, vanno presi a calci". Sintomo che qualcosa non andava. Dopo aver fatto i miracoli per tre stagioni a Castellammare, non gli è riuscita una nuova impresa. Ingenerosa, ma dovuta, la cacciata dalla panchina delle Vespe. Ma resta un tecnico con idee assai valide.
PEA - 5
Nessuna scossa, nessuna riscossa, la cura Pea non ha sorto alcun effetto per lo Stabia.
AUTERI - N.G.
Vicinissimo alla Reggina, prende poi in mano un Latina che in tre giornate sotto la sua guida, non ne azzecca una. E poi, arriva un esonero motivato sopratutto da fratture fuori e dentro lo spogliatoio.
BREDA - 7,5
Dopo due esperienze così e così a Reggio e Vicenza, a Latina trova la sua rivincita. Imbecca 12 risultati utili di fila, la sua squadra subisce pochissime reti e chiude l'andata con 30 punti all'attivo. Tanto di cappello! Il suo calcio speculare, ancora resta in voga, sopratutto in B.
NOVELLINO - 5,5
Parziale delusione. Sembrava aver trovato nuovi concetti e meno integralismo tattico sulla via Emilia, i risultati, sopartutto nella seconda parte del girone ascendente, non gli danno ragione.
AGLIETTI - 5
Deludente la sua gestione. E' già la seconda volta in carriera che gli accade. Anche a Empoli, quando fu esonerato, era reduce da un ottimo precedente campionato, così come accaduto in Piemonte. Nonostante una squadra di qualità, porta a casa il minimo indispensabile. Da rivedere.
CALORI - SV
Presto per un giudizio, ma il suo Novara non spicca di certo per brillantezza. Giudicabile da febbraio in poi.
MARCOLIN - 4
Fallisce ancora, dopo Modena. Se due indizi fanno una prova..
MUTTI - 6
Prova a risollevare dai bassifondi, un Padova che si dimostra fragile. E per poco non rischia di perdere la panchina anche lui..Però, ad oggi, è la maggiore garanzia di salvezza dei biancoscudati. Sempre che arrivi un attaccante di livello dal mercato di riparazione.
GATTUSO - 6
Semplicemente, non era l'habitat giusto per cimentarsi da tecnico. Lasciare la tranquilla Svizzera, per la panchina più traballante d'Europa, non è stata una mossa saggia. Peccato, perchè i suoi concetti non sono tutti da buttare via. Avrà un'altra chance.
IACHINI - 7,5
Zamparini doveva andare subito su di lui. E' una garanzia, sopratutto per la B: chi lo sceglie, farà strada.
MARINO - 6,5
Sino alla gara di Reggio Calabria, era a rischio. Poi, grazie anche alla sua rosa di livello, ritrova l'abbrivio giusto e inanella una risalita di classifica importante. Ci vuole la conferma nel girone di ritorno.
ATZORI - 5
Avendolo visto da vicino anche nella stagione 2010-2011, ha sin da subito mostrato un certo nervosismo. La sua Reggina non ha quasi mai avuto uan fisionomia ben precisa e se può recriminare sull'esonero, non può di certo sentirsi escluso dal disastro amaranto del girone d'andata. Se è da apprezzare il suo rispondere "Presente!" alla nuova chiamata alle armi da parte della Reggina, bisogna biasimarlo per qualche uscita a vuoto, nelle dichiarazioni e nelle scelte. Calma e sangue freddo, anche per il futuro.
CASTORI - 5
Deludente. Perché si presenta come un tecnico che vuole a tutti i costi imporre il suo credo e i suoi concetti. Al di là dei disastrosi risultati, sino alla gara con il Cittadella dimostra di avere in mano la situazione, poi si perde malamente e contro lo Spezia cambia il modulo e subisce l'esonero. Nel posto sbagliato, al momento sbagliato.
BERETTA - 7,5
Un applauso al tecnico milanese. Nonostante l'estate complicatissima del club toscano, riesce a dare più di un senso ad una stagione su cui gravano le continue penalizzazioni. Si, d'accordo che ha una squadra con calciatori come D'Agostino, Rosina, Pulzetti e compagnia, ma scopre un Rosseti che farà le fortune della società. Bravo Beretta.
STROPPA - 5,5
Altra delusione a Spezia per Stroppa. La sua squadra è troppo altalenante per poter far fede agli obiettivi posti dalla società. Prima di dire addio alla panchina, un periodo positivi, vanificato da alcuni risultati negativi in serie, che di fatto causano l'esonero dell'ex centrocampista del Foggia.
MANGIA - N.G.
Aspetta il suo Spezia, quello che sarà modificato da un mercato "alla Volpi", con colpi in serie e di categoria superiore.
TOSCANO - 6
Paradosso dei paradossi: la sua avventura a Terni termina dopo una vittoria. Amara conclusione dell'avventura per il tecnico reggino, che aveva riportato nel calcio che conta le Fere, mantenendo la categoria la scorsa stagione. Il rammarico è quello di non aver trovato l'amalgama, sopartutto dopo un mercato a cinque stelle da parte dell'esigente club. Anche qualche frizione con il ds Cozzella, ha contribuito all'addio.
SOTTILI - 5,5
Il suo Varese, squadra comunque con buone individualità, non aveva futuro. L'esonero era solo questione di una sconfitta, prima o dopo.
GAUTIERI - N.G.
Non è la sua squadra, non può essere giudicato dopo qualche gara. Va sottolineata una cosa però. In estate, lascia Lanciano e dopo aver atteso qualche chiamata dalla A, resta al palo e sceglie Bari, proprio nel mentre di una grave crisi societaria: ma perché? Per sua fortuna, trova a campionato in corso, una piazza ambiziosa e ricca come Varese: l'ha scampata bella! Certe scelte sbagliate, si possono ritorcere contro.
BOSCAGLIA - 8
Il miracolo Trapani, è tutto merito suo. La squadra inizia benissimo, poi soffre per la mancanza di vittorie tra settembre e ottobre. Nella seconda parte del girone, va in crescendo e chiude a 30 punti. Conosce la rosa a meraviglia e sfrutta al massimo i suoi calciatori. La domanda che ci poniamo è: chissà se da un'altra parte sarà così..Intanto, complimenti Boscaglia.
BARONI - 7,5
Per tante settimane, il suo Lanciano è la squadra protagonista della serie B. In vetta, soprende addetti ai lavori e avversari, poi arriva il giustificatissimo calo. Ma aver chiuso a quota 33, vale quasi quanto un Oscar per l'ex allenatore della Juventus Primavera. Il suo è un calcio più pragmatico che altro, sparagnino e forse poco spettacolare (a dire il vero, non ha a disposizione Ibra o Cavani...), ma tremendamente efficace, ma sopratutto tutto pressing e grinta. Il suo pregio? Non aver distrutto il lavoro del suo predecessore: nel calcio, vince spesso l'umiltà.
