GIAMPAOLO - Il gran rifiuto in nome della coerenza

04.03.2014 14:55 di  Giovanni Cimino  Twitter:    vedi letture
GIAMPAOLO - Il gran rifiuto in nome della coerenza
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© foto di Federico Gaetano

Marco Giampaolo rifiuta il ritorno a Brescia.

Può essere una notizia come tante altre, ma sotto sotto non lo è. Il tecnico abruzzese non è nuovo a questo tipo di "no, grazie", dopo un famoso diniego a Cellino, reo di averlo mandato via in malo modo.

Facile fare "la morale", su chi preferisce il denaro alla dignità. In questo caso no. Giampaolo ha dimostrato, ancora una volta, che il rispetto e la programmazione calcistica, non si comprano al mercato. 

Tornare in sella ad una squadra alla quale aveva sbattuto le porte, sopratutto perché non tutelato dagli attacchi (forse costruiti a tavolino?) da parte degli Ultras, sarebbe stata una rivincita assoluta, a prescindere poi dall'esito finale. Piuttosto che tornare a lavorare e tornare a guadagnare (aveva rescisso il precedente accordo con le Rondinelle, ndr), senza aver accettato le sue condizioni e dunque senza avere la possibilità di poter lavorare in pace, ha preferito restare a casa.

Coerenza, merce rarissima nel calcio-showbiz dei tempi moderni e Giampaolo è un mito da esportare e da prendere ad esempio.