Triestina calcio, blitz della Gdf in sede: indagati 15 amministratori del club, accuse pesanti, riciclaggio di denaro, falso in bilancio e reati tributari

04.02.2026 14:00 di  Redazione Tuttoreggina  Twitter:    vedi letture
Triestina calcio, blitz della Gdf in sede: indagati 15 amministratori del club, accuse pesanti, riciclaggio di denaro, falso in bilancio e reati tributari
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© foto di Paolo Baratto/Grigionline.com

Ennesima vicenda sconcertante per il disastrato calcio italiano. La Triestina (e i suoi amministratori), società che la scorsa estate ha avuto enormi problemi ad ottemperare all'iscrizione al campionato di serie C, è sotto indagine per riciclaggio di denaro, falso in bilancio e reati tributari.

Si legge su Il Piccolo:

Gli amministratori della Triestina calcio sono indagati per riciclaggio di denaro, falso in bilancio e reati tributari. La sede della società calcistica Unione sportiva Triestina calcio è stata perquisita. Il blitz della guardia di finanza di Trieste è scattato nella mattinata di mercoledì 4 febbraio su delegata della Procura della Repubblica. Le attività sono tuttora in corso e sono volte all’acquisizione di documenti utili alle indagini.

Sono quindici le persone indagate. Le perquisizioni si sono estese anche alle loro rispettive abitazioni.

Sotto inchiesta sono finiti gli amministratori delle ultime tre compagini societarie che si sono avvicendate: Atlas Consulting, Lbk Triestina Holdings e il finanziatore di riferimento di House of Doge.

Le indagini sono rivolte ad accertare possibili condotte di false comunicazioni sociali attinenti a fittizie esposizioni nello stato patrimoniale di apporti in conto capitale in luogo di effettivi finanziamenti nonché l’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti per circa 900 mila euro.

I preliminari accertamenti investigativi hanno consentito di ipotizzare possibili condotte di riciclaggio per un importo di milioni di euro, confluiti, nel periodo intercorrente dal 2022 al 2025, nelle casse della Triestina calcio e riconducibili a società di diritto italiano ed estero.

L’inchiesta verterebbe su un finanziamento anomalo di circa 40 milioni di euro. Denaro sospetto a partire da quello conferito, nel 2023, da una società romana che avrebbe riversato a Trieste liquidità derivante da finanziamenti ottenuti dalla Banca Progetto (poi commissariata dalla Banca d’Italia): una vicenda, questa, da tempo sotto le lenti delle Procure della Repubblica di Milano e Roma.

Quest’ultima, nello scorso dicembre, aveva disposto le perquisizioni degli amministratori dell’epoca della società giuliana, indagati per il reato di indebita percezione di erogazioni pubbliche.