Reggina, tutte le dichiarazioni di Torrisi a Febea: gli arbitraggi, il percorso, le prospettive e il pubblico

03.02.2026 18:15 di  Redazione Tuttoreggina  Twitter:    vedi letture
Reggina, tutte le dichiarazioni di Torrisi a Febea: gli arbitraggi, il percorso, le prospettive e il pubblico

Alfio Torrisi, tecnico della Reggina, ha parlato a Febea Talk Sport e sono numerosi i temi toccati:

"Abbiamo una rosa di qualità, ma il nostro percorso é partito tardi rispetto alle altre. I numeri che mi interessano sono quelli da quando sono arrivato io e sono numeri da squadra in vetta alla classifica, i numeri sono sempre una prova. Recuperare così tanti punti non era scontato e semplice, noi vogliamo combattere sino all'ultima giornata, sarebbe motivo d'orgoglio".

Sulla gara di domenica analizza: "Il calcio é opinabile ed è bello per questo. I numeri non si possono smentire, abbiamo fatto la partita più bella da quando sono qui, numeri alla mano, possesso palla, palle recuperate nella loro metà campo, abbiamo vinto più duelli, ma soprattutto dobbiamo tutti comprendere che non siamo soli, c'è anche l'avversaria e loro sono stati primi in classifica da inizio stagione. In quei venti minuti non abbiamo fatto le cose nella maniera in cui l'avevamo preparata, ma se ne parla perché abbiamo preso gol, senza ricordare che Di Grazia si è fatto male. Il Savoia ha fatto meglio in quei 20', ma la percezione é diversa dalla realtà, abbiamo subito sostanzialmente poco nell'arco della gara. Di contro, abbiamo avuto subito una palla su piazzato, l'occasione di Girasole salvato sulla linea, il rigore netto non dato, il gol regolarissimo di Mungo, il gol di Ferraro, il gol annullato, l'occasione di Edera, la traversa di Ragusa, altre occasioni potenziali che abbiamo sbagliato dal limite. La Reggina non ha frenato, il Savoia é in vetta da inizio campionato, siamo una squadra che rincorre da mesi, questa squadra perdeva contro la penultima in classifica, abbiamo giocato mentalità e personalità, non é stata una gara equilibrata, abbiamo fatto meglio noi".

Continua il tecico amaranto: "Prendiamo gol per disattenzione, si fa male Andrea, ci sta che l'inerzia della partita possa cambiare e il Savoia prende coraggio e chi subisce gol va un po' in difficoltà. La squadra ha avuto gli attribuiti per uscire da squadra e lo ha fatto prima della fine del primo tempo e non per l'eventuale mia "cazziata". Nella ripresa abbiamo solo sistemato qualcosa tatticamente, ma ero sereno perché la squadra aveva il giusto atteggiamento. L'infortunio di Di Grazia ha cambiato un po' il piano gara, avevamo previsto qualche mossa. Queste partite é meglio non perderle, il contraccolpo psicologico poteva essere pesante in caso di sconfitta".

Sull'arbitraggio: "Il fine giustifica i mezzi, sono stati bravi perché hanno capito che potevano fare quello con Ferraro. Il problema é l'arbitro che ha permesso questo, due partite fa avevamo tutta la difesa ammonita dopo 25', domenica non ha alzato mai un cartellino, se lo ammonisci dopo la prima gomitata allora non lo fa più. Gli arbitri vengono qui solo per dimostrare di avere gli attributi, ma non funziona cosi. Però non può accadere sempre che non vedono rigori e gol validi, se si vedono le cose bisogna darle. Il guardalinee ha dato l'angolo quindi ha visto il tocco, come si fa ad annullare un gol con un calciatore in netta posizione regolare. Non credo nella malafede, però sti episodi possono condizionare la stagione".

Sulle scelte: "Distratto sino a giovedì si è allenato parziale, Giuliodori aveva affaticamento muscolare, in caso di emergenza dovevo mettere Giuliodori a sinistra che ha fatto l'anno scorso. Non avendo la certezza di Distratto di poter finire la gara, ho portato un terzino in più piuttosto che Sartore. Ferraro aveva speso tantissimo, ma era un cambio già pensato, volevo mettere qualcuno con caratteristiche diverse. Guida ci ha fatto girare la gara contro la Gelbison".

Sulle prospettive amaranto: "Noi dobbiamo fare solo la corsa su noi stessi, dobbiamo mantenere questa media, concentrati e consapevoli che l'obiettivo possa essere raggiunto anche alla penultima giornata. Noi dobbiamo stare sulla scia, é fondamentale, dopo aver affrontato gli scontri diretti non dobbiamo avere nessuna davanti a noi. Siamo una squadra che può vincere ovunque, siamo i più forti mentalmente per distacco. Alla fine vince la squadra che ha più energia e fame, chi fisicamente sta meglio e su questo siamo imbattibili. Non ci sono squadre più forte di noi, strutturalmente. I ragazzi sono riusciti a riprendere un campionato in cui oggi non ci va giù pareggiare in casa contro il Savoia, tre mesi fa si parlava di altro... Noi siamo li, ma non bisogna dimenticare il percorso, ai ragazzi dico che ogni passo avanti fatto dobbiamo girarci e guardare da dove siamo venuti. Contro l'Athletic Palermo potevamo giocare tre giorni e non riuscivamo mai a tirare in porta, perché la squadra non aveva tenuta mentale, oggi abbiamo provato a vincere contro il Savoia. Se perdiamo contro Igea e Athletic Palermo gli diremo bravi, ma devono faticare tanto e sicuramente hanno timore di noi".

Sulla prossima partita: "Con il massimo rispetto per il Ragusa, noi abbiamo più fame di tutte, siamo stati troppo tempo a digiuno, ora stiamo vedendo un po' di cibo e vogliamo mangiare. Il terreno di gioco non ci può condizionare, vogliamo andare lì e vincere i duelli, andiamo lì consapevoli che loro venderanno cara la pelle, ci dobbiamo solo adattare alle difficoltà, vogliamo andare avanti come una macchina da guerra, bisogna affrontala in questo modo".

Sul bomber amaranto: "Ferraro é venuto da me correndo dopo un gol, é stata una bella soddisfazione per me. É un ragazzo speciale, come tutti gli altri, a fine partita ho detto ai ragazzi che moralmente abbiamo vinto perché lo stadio ci ha applaudito tutto, portare la maglia della Reggina é un privilegio, ma indossare questa maglia rappresenta una società impeccabile, un tifo straordinario, una città che vive di calcio, sudare la maglia é una vittoria morale, andare in campo con questo DNA mal che vada non perdiamo".

Sul pubblico: "Portare 6mila gente allo stadio é un punto di partenza, se facciamo quello che dobbiamo fare voglio vedere la gradinata piena e ricordare per sempre quella serata...".