Caiata furioso: "Tommasi torni con i piedi per terra. Campionato finito, che è primo deve essere promosso"

03.04.2020 20:05 di Redazione Tuttoreggina Twitter:    Vedi letture
© foto di Salvatore Colucci
Caiata furioso: "Tommasi torni con i piedi per terra. Campionato finito, che è primo deve essere promosso"

Salvatore Caiata, presidente del Potenza, intervenuto ai canali social del club rossoblù, ha parlato di quanto discusso nell'Assemblea dei club di di Lega Pro

"I presidenti di C, in maniera unanime, hanno sottolineato che non ci sono le condizioni per tornare a giocare. Non si può pensare di tornare ad allenarsi tra 10 giorni, il protocollo di sicurezza non può garantire l'eventuale rischio zero del contagio. C'è un problema logistico e c'è un problema etico: ci sono zone d'Italia popolate solo da carri con le bare dei defunti. Stiamo vivendo una strage, altro che finire il campionato: è fuori luogo tornare a giocare. La verità è che non si può giocare!"

Continua Caiata: "Dobbiamo rispettare i valori del campo, le prime meritano la serie B. Ma il problema di fondo non è sportivo: è solo un problema di soldi. Oggi noi dobbiamo inchinarci davanti al dolore. Tutti noi presidenti siamo a capo di un'azienda e oggi stiamo vivendo un dramma".

Sul pensiero di Tommasi in merito alla cassa integrazione, il patron dei lucabi è sdegnato: "Non ha il contatto con la realtà. A maggio si deve eleggere il presidente AIC e lui per guadagnarsi il consenso porta l'Associazione alla ottura. Abbiamo studiato la proposta unanime di pagare un un mese di stipendio se non si gioca più, due mesi se si gioca, più la cassa integrazione. Spetta a loro poi accettarla o meno, noi però non andremo a chiederla al Governo per loro. L'ingaggio medio dei calciatori della C è di 60mila euro lordi all'anno e molta della gente normale non la vedono così facilmente. Ci sono i contratti al minimo, ma ci sono anche i contratti da 4000 euro all'anno. Il signor Tommasi deve mettere i piedi per terra, la gente l'altra notte ha fatto le ore piccole per chiedere 600 euro e lui rifiuta la cassa integrazione di 1200 euro? La posizione della Lega Pro è chiara, abbiamo preso questa decisione all'unanimità, altrimenti il prossimo anno non iscriviamo la squadra e Tommasi fa giocare 1200 calciatori per strada".

Continua Caiata: "Ma è dignitoso rifiutare la cassa integrazione? Secondo me non è morale".