Platini attacca ancora il reggino onorario Infantino: depositata nuova denuncia contro il presidente FIFA
Michel Platini non molla e attacca nuovamente la FIFA e il suo presidente, il reggino onorario Gianni Infantino: ha infatti depositato una nuova denuncia, questa volta con costituzione di parte civile, accusando l’attuale presidente dell’organo mondiale del calcio di "traffico d’influenza" e "denuncia calunniosa".
"A 70 anni sono vecchio per tornare nel mondo del calcio, ma lotterò sempre contro chi mi ha fatto del male" ha sottolineato Platini a France Press.
La vicenda si inserisce in una lunga e complessa battaglia personale e giudiziaria iniziata oltre dieci anni fa, dopo il clamoroso stop alla carriera dirigenziale di Platini nel 2015, quando la sua candidatura alla guida della FIFA si arenò nel pieno dello scandalo che ha segnato la governance del calcio mondiale. L'allora presidente FIFA Blatter fu coinvolto in un enorme scandalo di corruzione su scala internazionale che portò il massimo dirigente svizzero alle immediate dimissioni dalla presidenza FIFA, per cui si aprirono immediate nuove elezioni. All’epoca Platini era il presidente UEFA e grande favorito al massimo scranno del calcio mondiale mentre Infantino era il suo segretario generale della UEFA. Ma proprio quest'ultimo, incredibilmente, riuscì a conquistare la carica nel 2016 sovvertendo qualsiasi pronostico e decretando l'esclusione dai vertici del calcio mondiale di Platini, che fu indagato in Svizzera per corruzione e in seguito assolto
