Lotito a Corriere della Sera: "Io non ho denunciato nessuno, negli ultimi tre anni minacciato giorno e notte. Tifosi? Se ho sbagliato chiesto scusa, voglio continuare a lavorare"
Claudio Lotito, patron di Lazio e Reggina, ha parlato a Corriere della Sera all'indomani delle novità circa l'inchiesta della Procura di Roma sulla questione relative alle pressioni per cedere la Lazio:
"Io non ho mai fatto nomi e cognomi agli inquirenti. Bisignani, Masi, Maiolini? Io ho presentato denunce contro ignoti, quei nomi sono venuti fuori dalle indagini. E se poi, come ho letto, questi signori vorranno adire le vie legali sono liberissimi di farlo. Io non ho denunciato nessuno. Ho denunciato, però, tutto quello che ho subito in questi tre anni e sofferto in silenzio, roba che neanche vi immaginate".
Aggiunge Lotito: "Io non devo regolamentare conti con nessuno, io vorrei solo continuare a fare bene il mio lavoro. Minacce? È stato un continuo, di giorno e di notte, anche a Natale, a Capodanno, alla Befana, la mia scorta lo sa bene perché tante volte sono stati loro ad ascoltare le chiamate. Rivendico con orgoglio, da senatore, di aver rinunciato all’immunità per far acquisire i miei tabulati telefonici dalla Procura di Roma. Nella storia di Palazzo Madama non siamo in tantissimi. Come rivendico pure di essere il presidente più longevo nella storia della Lazio".
Sul suo possibile disimpegno sottolinea: "Volete sapere qual è la cosa che mi ha fatto più piacere ultimamente? Sono state le parole di Sergio Cragnotti, il presidente del secondo scudetto, sabato sera allo stadio Olimpico durante Lazio-Milan. Eravamo seduti quasi vicini e mi ha fatto i complimenti per la squadra allenata da Rino Gattuso".
Sul rapporto con i tifosi: "Io chiedo scusa per una cosa di cui mi sento responsabile, per degli errori commessi, per esempio alcune scelte tecniche da me avallate in passato, non chiedetemi quali. Ai tifosi scrissi una lettera aperta (a giugno sul Messaggero, ndr) e può accadere che alcune mie dichiarazioni siano state interpretate in modo diverso. Continuerò a lavorare anche per migliorare quest’aspetto. Ma sappiano tutti che ogni scelta che compio è sempre orientata esclusivamente al bene della Lazio".
