Sentenza Corte Appello su Reggina 1914 srl: titoli di Stato in pegno, riscontrate difformità, atti alla Procura della Repubblica

25.03.2024 11:00 di  Redazione Tuttoreggina  Twitter:    vedi letture
Sentenza Corte Appello su Reggina 1914 srl: titoli di Stato in pegno, riscontrate difformità, atti alla Procura della Repubblica
TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Sarah Furnari/TuttoLegaPro.com

"Ulteriore elemento di fragilità della situazione in cui versa la Reggina 1914 s.r.l. si trae da quanto allegato dal Commissario giudiziale nella memoria di
costituzione (pag. 8 e ss.) del 14 ottobre 2023, circa i titoli costituiti in pegno in favore della Reggina 1914 s.r.l. Il Commissario giudiziale ha riscontrato una difformità tra il codice ISIN riportato nella relazione integrativa dell’attestatore e il codice ISIN riportato nella dichiarazione di veridicità a firma del notaio, dott. Becchetti; il quale ha negato di avere mai sottoscritto la dichiarazione predetta. In relazione a tale aspetto, va disposta la trasmissione degli atti alla Procura della Repubblica di Reggio Calabria
", scrive la Corte d'Appello di Reggio Calabria.

La Corte ravvisa quindi un possibile reato penalmente rilevante, che ovviamente andrà provato.

CLICCA QUI - ***REGGINA 1914 SRL, LA CORTE D'APPELLO ACCOGLIE RICORSI, REVOCA OMOLOGA E APRE LIQUIDAZIONE GIUDIZIALE***

CHE COSA E' IL CODICE ISIN - Il codice ISIN è un codice internazionale che identifica univocamente gli strumenti finanziari. Nel piano di ristrutturazione dei debiti della Reggina 1914 srl, il socio di maggioranza aveva garantito con finanziamenti di euro 8.000.000. Nel dettaglio:

"L’elemento determinante è, dunque, rappresentato dai finanziamenti (per euro 8.000.000) che il socio di maggioranza Enjoy S.r.l. si è impegnato ad erogare in favore della società ricorrente e che dovrà corrispondere per € 2.500.000 entro il 30.06.2023 e per € 5.500.000 entro il 30.06.2024.

A garanzia degli impegni assunti la società Enjoy S.r.l. ha costituito in pegno a favore della ricorrente una cauzione in titoli con privilegio/vincolo iscritto in sede notarile in data 18.5.2023 a rogito Dott. Enzo Becchetti, notaio in Roma, per l’importo di € 5.000.000, composta dal titolo BTPS – Titoli di Stato Italia (codice Isin: IT0005480980) del valore nominale di € 5.000.000, aventi scadenza successiva al termine della durata della garanzia fissata per 18.4.2024".

La Corte d'Appello ha dunque sottolineato una sorta di falso, tutta da accertare ovviamente nelle sedi opportune, rilevato a causa di "una difformità tra il codice ISIN riportato nella relazione integrativa dell’attestatore e il codice ISIN riportato nella dichiarazione di veridicità a firma del notaio, dott. Becchetti; il quale ha negato di avere mai sottoscritto la dichiarazione predetta".