REGGINA: OGGI VA SOLO PRESO ATTO CHE È FINITA
Ci abbiamo creduto, e lo ribadiamo senza false ipocrisie: ci credevamo seriamente e concretamente, convinti che ancora fosse possibile salvare la stagione, pur nella consapevolezza che non sarebbe stato semplice: oggi non possiamo fare altro che prendere atto che, oggettivamente, sia tutto finito, E probabilmente non solo questo campionato.
Forse siamo stati traviati da un ottimismo eccessivo, oppure dalla constatazione di un torneo che, a tutt’oggi, continuava ad apparire tutt’altro che trascendentale, e probabilmente dal fatto che, anche inconsciamente, il tifo finisce spesso per prevalere sulla lucidità e sul senso critico: ovviamente adesso non resta che arrendersi all’evidenza dei fatti, che certificano inequivocabilmente che oggi, 21 marzo, senza bisogno di attendere i risultati di domani, termina la stagione 2025/26 di una squadra evidentemente sopravvalutata per qualità e valori, e che quella 2026/27 ci vedrà, inesorabilmente, ancora in serie D.
La proprietà, nell’immediato dopo gara, ha già preannunciato quello che oggi appare inevitabile e conseguenziale per chiunque abbia un minimo di senno, vale a dire ammettere il fallimento dell’attuale gestione e la volontà di passare la mano.
Non è il momento né di rinfacciare scelte passate, né di processi sommari fini a sé stessi con accuse di un certo tipo che non abbiamo mai condiviso nei modi e nei tempi: è semplicemente un sano realismo che ci spinge a prendere atto di una situazione ormai irreversibile e le cui responsabilità sono chiare, ricordando anche che in un contesto sportivo il fallimento fa naturalmente parte del gioco senza abbandonarsi a retropensieri o ai soliti deprecabili veleni di chi, e lo vedremo ancora più chiaramente da domani in poi, forse aveva più a cuore avvalorare certi pronostici che il bene della squadra amaranto.
Da adesso restiamo in attesa, curiosi ed ansiosi di scoprire cosa ci riserverà il prossimo futuro, se, dopo tante bave asciugate negli ultimi tre anni, ci sarà qualcuno a farsi avanti concretamente e fruttuosamente e che, magari, quella politica che ultimamente ha indegnamente scelto di usare la Reggina per scopi che nulla hanno a che fare con il bene comune, faccia finalmente (e seriamente) i passi dovuti per assicurare un futuro certo e degno per i colori amaranto.
Per tutto il resto, c’è solo molta tristezza: chi non la provasse si occupi di altro.
