REGGINA: NOTIFICATO IL DEFERIMENTO ALL’ACR MESSINA PER ISCRIZIONE E TESSERAMENTI, COINVOLTO ANCHE IL NEO AMARANTO REIS, I GIALLOROSSI RISCHIANO UNO TSUNAMI
Dopo la chiusura delle indagini notificata il primo luglio scorso all’ACR Messina, a seguito dell’ormai nota indagine della Procura Federale avviata su segnalazione, tra gli altri, della Reggina, è giunto inevitabile il deferimento innanzi alla sezione disciplinare del Tribunale Federale Nazionale.
Parliamo di inevitabilità poiché le risultanze degli accertamenti effettuati dalla procura lasciavano già pochi dubbi già in sede di notifica alle parti, ma anche perché, come sempre ribadito nei mesi scorsi da questa testata, l’analisi dei fatti, della giurisprudenza sportiva e soprattutto della documentazione emersa proponeva un quadro sin troppo chiaro della vicenda, al di là delle opinioni dissonanti espresse, oltre che fisiologicamente e comprensibilmente dalle parti in causa, da chi cercava l’ennesimo pretesto per delegittimare la posizione assunta dalla società amaranto indipendentemente dal merito sulla questione, posizione che dunque appare sempre più giustificata, per non dire doverosa.
Sono stati dunque deferiti non solo ben 24 calciatori tesserati illegittimamente da soggetti inibiti, e successivamente utilizzati per gran parte della stagione di serie D, comprese le due gare disputate contro al Reggina, ma anche e soprattutto la società biancoscudata per responsabilità diretta ed oggettiva, nulla rilevando, come già spiegato a tempo debito, il cambio societario intervenuto successivamente al compimento degli atti nulli in quanto la nuova proprietà aveva esplicitamente accettato, già in sede di closing, di accollarsi qualsiasi questione disciplinare derivante dalla precedente gestione.
Essendo stata contestata la violazione dell’art. 4 comma 1 del Codice di Giustizia Sportiva, ma soprattutto risultando oggetto dell’imputazione sia l’iscrizione al campionato che i tesseramenti dell’intera rosa, non è difficile prevedere il rischio di un vero e proprio tsunami che potrebbe travolgere il club d’oltre stretto, pregiudicando le aspirazioni di un pronto ritorno in serie D grazie all’allestimento di una compagine estremamente competitiva per stravincere il campionato di Eccellenza siciliana.
Per quanto riguarda invece i calciatori coinvolti, dal provvedimento della Procura si evince come ben 20 degli atleti coinvolti abbiano già provveduto a chiedere un patteggiamento al fine di ridurre le conseguenze sanzionatorie: curiosamente, tra i quattro che non hanno ritenuto di concordare la pena troviamo il neo reggino Reis, l’anno scorso tesserato dal Messina per sole due gare ed in queste utilizzato in posizione comunque irregolare, che dunque potrebbe vedersi assegnare una squalifica da scontare in maglia amaranto.
