Deferimento ACR Messina, l'avvocato Nostro: "C'è chi ha preferito cambiare tifo piuttosto che favorire un presidente non accettato"

20.08.2026 15:30 di  Redazione Tuttoreggina  Twitter:    vedi letture
Deferimento ACR Messina, l'avvocato Nostro: "C'è chi ha preferito cambiare tifo piuttosto che favorire un presidente non accettato"

Il legale di Acireale e Sancataldese, Alessandro Nostro, insultato dalla minoranza rumorosa che nella maggior parte dei casi pontifica di qualsiasi cosa dall'alto della propria licenza scolastica terza elementare, ha voluto commentare sui social il deferimento dell'ACR Messina da parte della Procura Federale per il caso dei tesseramenti irregolari di oltre VENTI CALCIATORI: inevitabile ricordare chi, DENTRO E FUORI REGGIO, ha TIFATO contro la Reggina che, ricordiamo, non è di Ballarino o di Lotito, ma di tutti i TIFOSI, almeno quelli veri che non hanno interessi economici dietro la parvenza di mettere le bandierine sui social.

Scrive Nostro:

Il tempo delle chiacchiere è finito. I fatti, alla fine, parlano sempre chiaro.

​In questi mesi ne abbiamo viste e sentite di tutti i colori. C'è chi ha preferito far finta di niente, chi si è permesso di cambiare tifo piuttosto che favorire un Presidente non accettato, chi ha pontificato senza aver mai aperto un codice di giustizia sportiva, e chi – arrivando a perdere il senso della misura – è arrivato persino a dire che fossi un "avvocato da strapazzo", ma forse loro dovrebbero vergognarsi e smettere di scrivere in quei giornaletti.

​La verità è una sola e lapalissiana: non si erano mai trovati di fronte a un orrore giuridico di queste proporzioni.

​Il deferimento ufficiale firmato oggi dalla Procura Federale della FIGC (Proc. n. 1070pf25-26) mette nero su bianco quello che andiamo ripetendo da mesi: una società che non poteva e non doveva fare parte di quel campionato, con tesseramenti radicalmente nulli perché firmati da un presidente in pendenza di inibizione (Stefano Alaimo), deve risponderne nelle sedi competenti.

Che dire? Avevamo ragione noi di Reggina, Acireale e Sancataldese danneggiati. Con l'esclusione del Messina si sarebbe parlato di altra classifica di serie D girone I. C'è chi con azzardo ha parlato a vanvera di "errori di avvocati": noi abbiamo osato impostare la strategia corretta, con un esposto volto a sollecitare l'intervento della Procura Federale. Il problema è stata la tempistica di quest'ultima, che ha chiuso le indagini il primo luglio, e qualsiasi ricorso diretto al giudice sportivo sarebbe stato inevitabilmente dichiarato inammissibile senza un previo accertamento della Procura.

​Un saluto speciale vorrei dedicarlo a qualche "direttore" di lungo corso e a quei "giornalai" che, invece di dire evidenti stupidaggini in TV, farebbero molto meglio a valutare seriamente di smettere.

​Il rigore, lo studio delle carte e la serietà professionale alla fine vincono sempre sulle chiacchiere da bar e sul nulla cosmico di chi parla a vanvera. Avanti così, senza paura.