Reggina, le esternazione di Torrisi, i "non allineati: " Io vado in guerra con chi posso andare in guerra, il tempo è scaduto..."
Alfio Torrisi, tecnico della Reggina, ha parlato in sala stampa dopo il ko contro la Vigor Lamezia, tante le esternazioni dell'allenatore amaranto, tutte parecchio significative e dure. Sulla questione "non allineati" dice testualmente:
"Siamo 31, se ci sono 5-6 non allineati fanno la tribuna. Io vado in guerra con chi posso andare in guerra, non posso combattere con chi fa il compitino. Il campionato ci sta aspettando, dobbiamo reagire senza se e senza ma. Nelle gare precedenti non abbiamo rischiato nulla, oggi abbiamo preso gol su piazzato e dimostri di stare tornando alla sufficienza di qualche mese fa, se sottoporta, invece di calciare con fame non tiri e cerchiamo il passaggino, non va bene. Qualcuno deve ricordarsi che se ha fatto gol è perché ha avuto fame e cattiveria, perché ha vinto i duelli, in questa squadra non ci sono fuoriclasse. Se pensiamo che il tanto, prima o poi arriva il gol, siamo tornati la Reggina di inizio stagione. Nelle ultime partite non eravamo brillanti, non eravamo fluidi, ma vincevamo i duelli, vincevamo le seconde palle, eravamo compatti, oggi no e abbiamo preso due gol. Sino alla fine non abbiamo fatto gol perché non si calcia con ferocia e cattiveria, c'è poco da discutere... Mi auguro ci si faccia un esame di coscienza, perché non c'è un domani, il tempo è scaduto, o capiamo la responsabilità che abbiamo e il dovere, dimostrandolo con l'atteggiamento. Siamo stati fischiati in maniera strameritata, io il primo, ma da oggi meglio 20 ma tutti mentalizzati, che 10 che hanno altre idee e altri modi... Io devo centrare l'obiettivo a qualsiasi costo, perché ne siamo all'altezza e il campionato ci sta aspettando".
