REGGINA STORY - 30 aprile: non sarà mai una data banale

30.04.2013 11:57 di  Redazione Tuttoreggina   vedi letture
REGGINA STORY - 30 aprile: non sarà mai una data banale
© foto di Fototifo.it

Sono giorni duri, angoscianti, lo spettro di una retrocessione è lì, a portata di mano: un ambiente privo di entusiasmo, una classifica incandescente e tre finali da giocare, col rischio di dover allungare il brodino fino al 31 maggio (amici tifosi, fate i dovuti scongiuri). 
Ma in periodi così bui, alle volte, ricordare il passato non può che far scattare una molla che porti entusiasmo sia alla piazza che alla società. Ci sono date, nella storia del tifoso reggino, che non possono essere dimenticate. Una di queste è il 30 aprile che per molti rappresenta la vigilia della festa dei lavoratori, per altri qualcosa in più. 

Era il 2006, sulla panchina della Reggina sedeva Walter Mazzarri e punta di diamante di quella formazione era Nicola Amoruso, attuale responsabile del settore giovanile amaranto. Si ospitava il Messina di Bruno Giordano, a un passo dal baratro. La squadra calabra, invece, a un passo dal sogno. Un'opportunità così ghiotta che la storia ti riserva poche volte. Amaranto salvi, giallorossi condannati alla serie B. Un 3-0 netto, secco: Cozza sblocca, Amoruso confenziona, Bianchi incarta. 

Sono passati solo sette anni, sembra un lontano ricordo che, però, speriamo porti un po' di entusiasmo nell'ambiente, in modo tale da poter vincere, adesso, queste tre finali ed evitare avvicinamenti con la squadra di Messina che, dal canto suo, è pronta a salire in Seconda Divisione. 

Tanti auguri, popolo amaranto.